Festival ÈSTORIA a Gorizia e Nova Gorica 28/31 maggio
ÈSTORIA
FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA STORIA XXII EDIZIONE
RELIGIONI
Gorizia, 28-31 maggio 2026
Le Religioni al centro della XXII edizione del Festival Internazionale èStoria, da quelle monoteistiche a quelle legate al culto della Natura, raccontate dalle origini così come nei molteplici intrecci con l’attualità
Tra antichità e attualità, il Festival internazionale di Gorizia èStoria si confronta, dal 28 al 31 maggio, con 300 eventi dedicati al tema complesso delle Religioni. “Osservatorio sull’infinito, ma anche salde costruzioni storiche, prodotto di tormentate e meno poetiche sedimentazioni, che è compito di quel particolare geologo che è lo storico mettere a nudo nella loro complessa formazione, fatta di credenze, pratiche, comportamenti spesso millenarie; da questa definizione dello storico Giovanni Filoramo - spiega il direttore del Festival Adriano Ossola - partiamo in questa XXII edizione”. “Dedicare alla religione questa edizione - continua - con tutte le sue naturali semplificazioni o le sue logiche mancanze, può sembrare azzardato, se non presuntuoso; ma la sfera spirituale si è ritagliata una dimensione storica privilegiata in tutti i consessi umani e ne ha condizionato spesso l’andamento; è per questo che èStoria darà voce ad alcuni dei più accreditati studiosi della materia e a figure impegnate oggi a vario titolo nella trasmissione della propria spiritualità, confrontandosi con i grandi avvenimenti storici che hanno echeggiato la persistenza del sacro nella Storia”.
Il Festival si apre con l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia che eseguirà la messa in do maggiore di Ludwig van Beethoven al Teatro Verdi di Gorizia la sera del 28 maggio.
Il racconto delle religioni inizia con la civiltà egiziana, certamente tra quelle antiche quella che ha lasciato manifestazioni straordinarie della sua vita religiosa; l’egittologo Toby Wilkinson racconta (con Paolo Venti) le affascinanti divinità antropomorfe o zoomorfe che tanto influenzarono la vita nell’antico Egitto. Sulla religione dei greci si interrogano Laura Pepe, Carmine Pisano e Paola Schirripa, in un confronto a più voci sull’orizzonte spirituale di questa civiltà e sui principi che ispiravano la rappresentazione politeistica del mondo divino. Gli dei di Roma antica sono al centro dell’incontro tra Federico Santangelo e Roberto Roveda alla scoperta degli aspetti meno conosciuti del mondo romano: per quali ragioni, con quali intenti e in che modi i romani si rivolgevano agli dei? E ha senso parlare di ‘fede’ nel contesto di
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una religione politeistica? Maurizio Bettini in Elogio del politeismo si chiede se sia possibile attingere oggi alle risorse del politeismo, per rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie religioni. La sensibilità religiosa nel medioevo, con Anna Rapetti e Paolo Cammarosano approfondisce il tema della religiosità nel Medioevo: pervasiva, centrata sul Cristianesimo che unificava l'Europa, e su una Chiesa che esercitava un enorme potere politico, sociale ed economico.
Tra le religioni meno conosciute, Le religioni africane tradizionali con Francesco Remotti è un viaggio in un mondo dalla caleidoscopica varietà e dalle molteplici sfumature di credenze e culti prima dell’avvento di Cristianesimo ed Islam. La visione religiosa dei nativi americani, di Raffaella Perin e Claudio Ferlan esplora l’affascinante legame tra gli indiani d’America e la natura, vissuta come un santuario.
Nell’esplorazione del complesso mondo delle religioni monoteistiche, il teologo Piero Stefani e Don Franco Gismano presentano l'incontro Come la Bibbia racconta la storia, nel tentativo di trovare una chiave di lettura dei piccoli e grandi accadimenti umani. Il talk sull’Ebraismo con Massimo Giuliani, Giulio Busi, Miriam Camerini, parte da Dio, la Torah e il popolo ebraico, gli elementi essenziali dai quali si dipanano il complesso dei riti, delle pratiche e della tradizione culturale di una religione che ancora oggi plasma la Storia.
Alla figura di Gesù sono dedicati due incontri: nel primo, Gesù e Cristo, il teologo Vito Mancuso con Andrea Bellavite non si limita a districare la Storia dall’Idea, ma spiega come il primo, che aveva un padre terrestre e il secondo, Figlio Unigenito del Padre celeste, rappresentano due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Della Storia di Gesù bambino parla invece la storica Joan Taylor (con Roberto Roveda) che, basandosi sulle più recenti scoperte archeologiche e sulle fonti storiche, disegna un ritratto inedito del bambino che fu il Maestro, il Messia. Di Cristo guerrigliero parla invece Marina Cardozo con Monica Gatica: non solo Figlio di Dio e Messia, ma anche figura dalla fortissima carica rivoluzionaria ed innovatrice.

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