Edizione numero 24 del premio L’Oréal UNESCO For Women in Science
VENTIQUATTRESIMA EDIZIONE DEL PREMIO L’ORÉAL - UNESCO
“FOR WOMEN IN SCIENCE” YOUNG TALENTS ITALIA
L’ORÉAL ITALIA E LA COMMISSIONE NAZIONALE PER L’UNESCO PREMIANO SEI
GIOVANI SCIENZIATE DI TALENTO
L’Oréal Italia e UNESCO dal 2002 ad oggi hanno supportato 130 giovani scienziate per promuovere
concretamente il progresso scientifico
Milano, 15 giugno 2026 – L’Oréal Italia ha annunciato oggi le sei vincitrici della XXIV edizione italiana del
Premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” Young Talents Italia. L’evento ha il patrocinio da parte di
Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano che ritengono l’iniziativa di particolare valore per la
comunità. Durante la cerimonia sono intervenuti anche Eugenia Maria Roccella, Ministra per la Famiglia, la
Natalità e le Pari Opportunità; Debora Massari, Assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione
Lombardia; Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano;
Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del lavoro, Politiche sociali e Pari opportunità del Comune
di Milano; François Bonet, Console Generale di Francia a Milano; Andrea Lenzi, Presidente del CNR e Ninell
Sobiecka, Presidente e AD di L’Oréal Italia.
In Italia, dal 2002 al 2023, il programma “L’Oréal Italia per le Donne e la Scienza” ha assegnato ogni anno 6
borse di studio del valore di 20.000 euro per un totale di 112 borse. A partire dalla XXII edizione italiana, in
accordo con la giuria, le borse di studio sono diventate dei veri e propri Premi con l’obiettivo di coinvolgere un
numero più ampio di ricercatrici e avere una maggiore compatibilità con altre Borse di studio che le candidate
potrebbero ottenere.
Un’apertura che vuole dare ancora una volta un segnale forte: un supporto concreto per giovani ricercatrici
che potranno, grazie al Premio, portare avanti la propria attività di ricerca e il proprio progetto di studio in
Italia. Il bando di questa edizione ha raccolto oltre quattrocento candidature.
Ninell Sobiecka, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia, commenta: “Celebrare la ventiquattresima
edizione italiana del Premio 'L’Oréal-UNESCO For Women in Science' significa rinnovare il nostro impegno nel
sostenere la parità di genere nella ricerca scientifica per favorire il progresso di tutta la società. Le sei giovani
eccellenze che premiamo oggi non si distinguono solo per il rigore dei loro progetti — che spaziano dalla medicina
molecolare all'applicazione dell'Intelligenza Artificiale — ma diventano veri e propri modelli di riferimento per le
prossime generazioni. Perché il mondo ha bisogno della scienza, e la scienza ha mai come ora bisogno delle donne”
LE SEI RICERCATRICI PREMIATE E I LORO PROGETTI DI RICERCA
La giuria, composta da un panel di illustri professori universitari ed esperti scientifici italiani e presieduta dalla
Professoressa Lucia Votano, Dirigente di Ricerca affiliata presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dopo
un’attenta valutazione ha selezionato le sei ricercatrici più meritevoli per i loro progetti.
Maria Cristina Baglio
Maria Cristina è un’astrofisica specializzata nello studio di
sistemi binari contenenti buchi neri e stelle di neutroni. La
sua ricerca si concentra su come questi oggetti estremi
catturano ed espellono materia, con l’obiettivo di costruire
un quadro unificato che possa estendersi fino ai buchi neri
supermassicci al centro delle galassie.
Progetto - The Fast and the Furious – Verso un quadro
unificato dei processi di accrescimento ed espulsione di
materia nei sistemi binari X
Istituto Ospitante - INAF- Osservatorio Astronomico di Brera
- Merate
Martina Fiumara
Martina è una ricercatrice con un dottorato in medicina
molecolare, specializzata in terapia genica e cellulare. La sua
ricerca integra lo studio della biologia delle cellule staminali
del sangue e l’ingegneria genetica con un obiettivo
ambizioso: curare le malattie genetiche correggendo il DNA
delle cellule malate.
Progetto - Ingegneria genetica delle cellule staminali del
sangue per il trattamento della sindrome VEXAS
Istituto Ospitante - Istituto San Raffaele Telethon per la
Terapia Genica; Università Vita-Salute San Raffaele
Taira Giordani
Taira è una fisica specializzata nello sviluppo di
piattaforme per le tecnologie quantistiche fotoniche. La
sua ricerca si concentra su dispositivi che utilizzano
singole particelle di luce all’interno di circuiti ottici
miniaturizzati per elaborare l’informazione ed eseguire
algoritmi quantistici. Il suo progetto mira a validare queste
architetture per realizzare veri e propri processori
quantistici programmabili in grado di risolvere problemi
ad alta complessità.
Progetto - 3D-QORE: Circuiti Ottici Integrati 3D
Riconfigurabili per il Calcolo Quantistico Fotonico
Istituto Ospitante - Sapienza Università di Roma,
Dipartimento di Fisica, Quantum Lab.
Lucrezia Laccetti
Lucrezia è una botanica specializzata nello studio
dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi. La
sua ricerca si concentra sui meccanismi ecologici e
genetici che regolano l’interazione tra piante e insetti,
con l’obiettivo di comprendere la resilienza delle specie
vegetali di fronte ai cambiamenti climatici.
Progetto – Come le piante rispondono a rapidi
cambiamenti nelle comunità di insetti con cui
interagiscono
Istituto Ospitante - Università degli Studi di Napoli
Federico II, Dipartimento di Biologia
Elena Monti
Elena è una fisiologa e biologa specializzata nello studio
dell’invecchiamento neuromuscolare. Sta sviluppando una
mappa molecolare ad alta risoluzione del muscolo umano
per comprendere come combattere la perdita di massa e
forza muscolare legata all’avanzamento dell’età.
Progetto - Generazione di una mappa trascrittomica e
proteomica dell’invecchiamento umano per scoprire e
validare nuove strategie terapeutiche che migliorino la forza
muscolare in persone anziane
Istituto Ospitante - Università di Padova,
Dipartimento di Scienze Biomediche (DSB)
Selene Tomassini
Selene è ingegnere biomedico e ricercatrice nel campo
dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina. I suoi
studi si concentrano sullo sviluppo di sistemi di
supporto alle decisioni cliniche nella diagnostica per
immagini.
Progetto - mAInds: modality-aware AI for neuro-
oncological decision support
Istituto Ospitante - Dipartimento di Ingegneria e Scienza
dell’Informazione, Università di Trento
Il programma L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” è partito a livello internazionale nel 1998 e da allora
si impegna per permettere a un numero sempre maggiore di scienziate di superare le barriere all’avanzamento
di carriera e contribuire a risolvere le grandi sfide dei nostri tempi, a beneficio di tutti. In 28 anni il programma
ha sostenuto più di 4.900 ricercatrici di oltre 140 paesi, premiando l’eccellenza scientifica e ispirando le
generazioni di giovani donne a perseguire la loro carriera. Sette di queste scienziate, dopo aver vinto il premio
L’Oréal-UNESCO, sono state insignite del premio Nobel: tra loro Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna,
vincitrici del Nobel per la Chimica nel 2020 e Anne L’Huiller e Katalin Karikò vincitrici del Nobel per la Fisica e
la Medicina nel 2023.
LO SCENARIO
Le disuguaglianze di genere prendono forma molto prima dell’ingresso nel mondo del lavoro, radicandosi già
nelle aspettative e nelle aspirazioni delle nuove generazioni. I percorsi immaginati divergono in modo
significativo già in età precoce, come conferma anche l’edizione 2026 della ricerca “Sognando il futuro e il
lavoro” di Valore D.
Le professioni tecnico-scientifiche, infatti, attraggono il 31% dei ragazzi ma solo l'11% delle ragazze, e oltre la
metà delle giovani non ha figure a cui ispirarsi al di fuori dalla cerchia quotidiana. Per incidere realmente sul
gender gap nelle STEM occorre agire in anticipo, ampliando fin da subito l'orizzonte delle possibilità e rendendo
visibili percorsi professionali alternativi e inclusivi.

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