Art2night la notte bianca dell’arte a Bergamo il 26 settembre: un consuntivo

C'è un'energia speciale che si accende quando le persone e i luoghi della cultura si incontrano nella penombra della sera. È l’energia che sabato 26 settembre ha accompagnato Bergamo durante Art2night, dal pomeriggio fino a mezzanotte, mentre palazzi, chiese, musei, cortili e piazze si riempivano di voci, passi, musica e curiosità.

Centinaia di visitatori hanno vissuto la tredicesima edizione della notte bianca dell’arte, tra bergamaschi, famiglie, giovani e tanti turisti che hanno scelto di fermarsi, entrare, ascoltare e lasciarsi sorprendere. Con il passare delle ore la partecipazione è cresciuta, riempiendo i luoghi della manifestazione e dando vita a un programma diffuso tra Città Alta, Città Bassa e provincia, con un pubblico che si è mosso da un concerto a una visita, da una mostra a una performance, costruendo la propria serata passo dopo passo.

Più di cinquanta realtà del territorio hanno scelto di esserci, ciascuna portando qualcosa di proprio dentro la notte bianca dell’arte. Un luogo da aprire, una storia da raccontare, una melodia da far ascoltare, un’opera da mostrare, un progetto da condividere. È questa disponibilità a mettere in comune ciò che ciascuno custodisce a dare alla manifestazione il suo carattere più autentico. Nata nel 2014 da un’idea dell’Associazione Culturale Art Maiora, Art2night è cresciuta negli anni insieme al territorio, mantenendo al centro l’incontro tra il pubblico, i luoghi e le molte forme della cultura.

CITTÀ ALTA – TRA APERTURE, MUSICA E PERFORMANCE

In Città Alta ciascuno ha potuto scegliere da dove cominciare. C’è chi si è fermato sotto la Loggia della Biblioteca Civica Angelo Mai per Trame di notte, dove le sculture in vetro di Nives Marcassoli hanno incontrato le letture di ArateaCultura tratte dalle raccolte della Biblioteca. Chi cercava il gesto dell’artista dal vivo ha raggiunto Piazza Mascheroni, dove Iris Corvino ha dipinto sotto luci UV con colori fluorescenti e fosforescenti, facendo nascere l’opera davanti agli spettatori.

Altri hanno costruito la propria serata intorno alle aperture straordinarie, da Palazzo Polli Stoppani al Convento di San Francesco, da Palazzo Moroni al Duomo e alla Basilica di Santa Maria Maggiore, scegliendo di riscoprirli nella dimensione più raccolta della sera. C’è stato anche chi ha guardato Bergamo dall’alto dalla terrazza della Fara e chi è sceso nel sottosuolo alla Fontana del Lantro, tra storia, architettura e antichi sistemi di approvvigionamento dell’acqua.

Chi voleva unire arte e musica ha trovato al Museo Bernareggi un’apertura prolungata fino a tarda sera, con tre sale animate dal sound design e l’aperitivo. A Palazzo Terzi, Dance Across Time del Duo Melis-Ranieri ha intrecciato la visita agli ambienti storici con un programma da Corelli e Vivaldi fino a Bellafronte e De Falla. Alla Biblioteca Angelo Mai, Arte a pizzico ha fatto dialogare recital ed ensemble dell’Estudiantina Bergamo con i “Quadri Danzanti” degli studenti del Liceo Coreutico Antonio Locatelli, un appuntamento apprezzato ogni anno.

Chi ha raggiunto Piazza Duomo ha trovato Carillon, la performance realizzata e prodotta appositamente per la manifestazione da Ivano Parolini. Figuranti, musicisti e robot, scanditi dal contrabbasso e dal violino e dall’alternarsi di luce e buio, hanno portato nel cuore storico della città una riflessione su esseri umani, intelligenza artificiale e futuro del lavoro, suscitando curiosità e applausi.

C’è chi aveva già una meta precisa e ha raggiunto la Chiesa di Sant’Agata del Carmine per uno degli appuntamenti ormai più attesi della notte. Il concerto degli Henry’s Friends Choir ha ritrovato il suo pubblico affezionato e ne ha conquistato di nuovo, riempiendo la chiesa di voci ed emozione. Dal repertorio classico al rock, dal pop al soul, il coro ha ricreato quella vicinanza tra chi canta e chi ascolta che negli anni lo ha reso uno degli appuntamenti più amati della manifestazione.

Chi ha seguito il filo della musica ha potuto scegliere anche la Chiesa di Sant’Andrea, dove Donizetti Chamber Music ha riportato all’ascolto pagine cameristiche del compositore bergamasco, anche da manoscritti autografi, e più tardi Ephemeros Duo ha affidato a pianoforte e percussioni un concerto d’improvvisazione. Alla Chiesa di San Salvatore chitarre e flauto hanno attraversato quattro secoli di musica, dal Cinquecento al Novecento.

Chi cercava invece la parola e il teatro ha incontrato Il ciliegio di Mario alla Sala Viscontea, dove due attrici hanno dato voce al mondo naturale di Mario Lodi tra parole, suoni e canti. Al Teatro Sant’Andrea Assaggi di teatro gourmet ha proposto corti a ciclo continuo tra ironia, satira, autori contemporanei e Goldoni, mentre DELETE. Francesco e Pirandelloal Fondaco del Sale ha intrecciato identità, spoliazione e contemporaneità.

CITTÀ BASSA – DALLA MUSICA ALL’ARTE CONTEMPORANEA

In Città Bassa la scelta ha portato il pubblico verso linguaggi e atmosfere differenti. C’è chi ha iniziato dal Ridotto Gavazzeni del Teatro Donizetti, dove Anime in lotta ha affidato al controtenore Nicolò Balducci e all’Ensemble Locatelli, su strumenti storici, Händel e Vivaldi tra virtuosismo e teatralità. Chi ha preferito entrare nel presente ha raggiunto l’Accademia Carrara per Forever Young 2026 – Credibilillusioni, tra talk con Breaking Italy, visita laboratoriale e performance artistica dedicate alla costruzione e alla diffusione delle storie.

Per altri il percorso è passato da gres art 671, dove Museum Dreams ha portato a Bergamo la prima grande retrospettiva italiana dedicata a Isaac Julien, con installazioni cinematografiche immersive. Tra Fantoni Hub, SpazioCam, Bergamo Antiquariato e Piazza Pontida la serata ha continuato a cambiare registro, passando dal design e dalla sostenibilità al live sketching tra fotografia e acquerello, dai ritratti fino agli acquerelli e al live painting di Niclite. Chi ha scelto il patrimonio civico ha visitato il piano nobile e la Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni, mentre la Chiesa di Sant’Alessandro in Colonnaha aperto il proprio patrimonio artistico e la Chiesa dei SS. Bartolomeo e Stefano ha riunito le Voci dell’Orobica e le Note di Bivacco in una serata dedicata al canto corale, davanti a un pubblico entusiasta.

ART2NIGHT CRESCE ANCHE IN PROVINCIA

Sempre più persone hanno scelto di vivere la notte dell’arte anche fuori Bergamo e diversi appuntamenti in provincia hanno registrato il tutto esaurito, confermando la crescita della manifestazione sul territorio. C’è chi è arrivato a Parre per Antichi Sapori, dove la storia degli Orobi è passata anche dal gusto, con una degustazione curata da un archeochef. A Caravaggio il pubblico ha scelto tra mostra, contest pittorico, visite alle chiese e proiezioni delle opere di Michelangelo Merisi sul campanile, mentre a Ponte San Pietro le visite nel rifugio antiaereo del 1944 hanno riportato alla memoria una pagina intensa della storia locale.

Altri hanno scelto i castelli. Al Castello di Cavernago il concerto de I LUF ha unito musica e solidarietà a sostegno di Spazio Autismo Bergamo; al Castello di Malpaga la visita serale Malpaga Oscura ha portato il pubblico tra candele, lanterne, folklore e intrighi della corte di Bartolomeo Colleoni. Il racconto è proseguito domenica 27 settembre a Crespi d’Adda con la caccia al tesoro per famiglie nel villaggio operaio.

UNA NOTTE COSTRUITA DA CHI L’HA VISSUTA

Alla fine, la parte più bella è stata proprio la libertà con cui ciascuno ha potuto vivere la serata. Qualcuno ha seguito gli appuntamenti scelti in anticipo, qualcuno ha cambiato programma lungo la strada, altri hanno scoperto un luogo perché incuriositi da ciò che stava accadendo al suo interno. Centinaia di Bergamaschi e turisti hanno condiviso per alcune ore gli stessi spazi, incontrando artisti, musicisti, guide e volontari e facendo diventare il programma qualcosa di personale, diverso per ciascuno.

La web app ha reso ancora più semplice costruire questo percorso, permettendo di consultare sulla mappa gli appuntamenti, orientarsi tra orari e luoghi e scegliere cosa raggiungere in base alla propria posizione. Intanto fotografie, video e racconti condivisi sui social hanno moltiplicato i punti di vista sulla serata, restituendo tante Art2night quante sono state le persone che hanno scelto di viverla.

Art2night 2026 è un progetto promosso da Associazione Culturale Art Maiora, con il sostegno del Main Partner Fondazione Credito Bergamasco, il patrocinio e il contributo del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo, e il sostegno di Prometti Srl, Planetel Spa e Remazel Engineering Spa.






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