Quinta edizione a Pavia del festival Horti Aperti

IL FESTIVAL DEL VERDE HORTI APERTI RADDOPPIA

Per la V edizione, intitolata L'Arte e la maniera, sono in programma oltre quaranta

appuntamenti tra conferenze, workshop, laboratori e la mostra-mercato con i migliori

vivaisti e produttori. Madrina della manifestazione, la conduttrice Licia Colò.

Inoltre, Renato Bruni, Antonio Ricci, Silvia Arnaud, Monica Pais, Tiziano Fratus e Andreas Kipar

tra i protagonisti del Festival del verde in città, organizzato dall'Associazione Ticinum Festival

al parco Horti di Almo Collegio Borromeo, il 19 e 20 settembre. Alla manifestazione debutta il

nuovo spazio "Orto da Coltivare", dedicato al saper fare. Tra le novità, la serata di anteprima,

venerdì 18, all'Orto Botanico dell'Università di Pavia.

PAVIA, 27 luglio 2026 – Un programma più ricco che mai, alcuni tra i più autorevoli

protagonisti italiani della cultura del verde e un nuovo format che affianca alla divulgazione

la pratica del giardinaggio. "Horti Aperti – Festival del verde in città" celebra la sua quinta

edizione sabato 19 e domenica 20 settembre negli Horti dell'Almo Collegio Borromeo

all'insegna del tema "L'arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e

coltivato con cura", e con un deciso salto di qualità. Una crescita che conferma Horti Aperti

tra i principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura del verde.

Horti Aperti coniuga una mostra-mercato del giardinaggio consapevole ed eco-friendly a un

ricco programma di conferenze, incontri, workshop e laboratori. I contenuti culturali

dialogano con la selezione dei migliori vivaisti, collezionisti e produttori italiani, dando vita a

un'esperienza immersiva in uno dei luoghi più suggestivi della città. Pensata per

appassionati, famiglie e curiosi del bello, la manifestazione offre la possibilità di trascorrere

un'intera giornata nella natura, alternando momenti di scoperta, approfondimento e

partecipazione.

Ad anticipare il weekend della manifestazione sarà, venerdì 18 settembre alle ore 21, una

speciale serata inaugurale all'Orto Botanico dell'Università di Pavia, il più antico della

Lombardia. L'anteprima ospiterà la conferenza-spettacolo "Nulla è come sembra. Viaggio nel

mimetismo tra natura, arte e botanica", a cura del divulgatore scientifico e fotografo

naturalista Francesco Tomasinelli. Un viaggio tra le più sorprendenti strategie di

adattamento del mondo naturale.

Il festival entrerà poi nel vivo sabato 19 e domenica 20 settembre negli Horti dell'Almo

Collegio Borromeo. Il programma 2026 si sviluppa lungo due grandi filoni complementari: il

sapere e il saper fare. Accanto all'Agorà del Pensiero, dedicata alle conferenze con studiosi,

divulgatori e progettisti del paesaggio, debutta infatti Orto da Coltivare, una nuova area

dedicata ai workshop pratici e alle dimostrazioni dal vivo realizzata con i fondatori del portale

Orto da Coltivare, oggi tra i principali punti di riferimento italiani per la divulgazione dedicata

all'orto e al giardino. Un palco che trasformerà Horti Aperti in un grande laboratorio diffuso.

Ad aprire gli incontri del fine settimana, il Professor Renato Bruni, direttore scientifico

dell'Orto Botanico dell'Università di Parma, noto divulgatore e scrittore, che accompagnerà il

pubblico in un viaggio nel mondo delle piante e della ricerca, svelato attraverso la bellezza di

opere d’arte che ci hanno guidato nei secoli a rispondere a una grande domanda: che cos'è

una pianta? Inoltre, l'autore televisivo Antonio Ricci insieme con la storica dell'arte Silvia

Arnaud Ricci, racconteranno come sono riusciti a salvare dalla speculazione edilizia Villa

della Pergola e il suo parco anglo-mediterraneo ad Alassio - simbolo dell'età dell'oro del

turismo britannico in Riviera Ligure - per riportarli in auge e farli diventare oggi uno dei

pochissimi RHS Partner Garden d'Italia, con la collezione di agapanti più importante d'Europa

(oltre 500 varietà) e la raccolta di glicini più interessante d'Italia (oltre 40).

Tra le grandi novità del 2026, la presenza di Licia Colò, conduttrice televisiva e divulgatrice

da sempre impegnata sui temi dell'ambiente, che ha accettato di essere la madrina della

quinta edizione di Horti Aperti. Durante l'incontro con il pubblico, domenica mattina,

racconterà il proprio rapporto con la natura. Nel corso della manifestazione sarà inoltre

battezzata la nuova Rosa Licia Colò, ibridata da Adriana Balzi del vivaio Rose Rifiorentissime

di Brescia, che seleziona nuove varietà adatte al clima italiano coltivandole esclusivamente

con metodi naturali.

Tra gli ospiti di maggior richiamo anche Andreas Kipar, architetto paesaggista e urbanista,

fondatore dello studio internazionale LAND, che interverrà sul tema del capitale naturale e

del concetto di città Nature Positive, illustrando come il verde possa diventare

un'infrastruttura strategica capace di migliorare la resilienza climatica e la qualità della vita

urbana.

Il programma vedrà inoltre la partecipazione della giornalista e divulgatrice ambientale

Tessa Gelisio, che presenterà il suo ultimo libro Green Jobs, dedicato alle nuove professioni

create dalla transizione ecologica e dall'intelligenza artificiale; dello scrittore e poeta Tiziano

Fratus, della veterinaria Monica Pais, del chimico e divulgatore Giorgio Volpi e di numerosi

altri protagonisti del panorama nazionale.

Il cuore del saper fare batterà nel nuovo spazio Orto da Coltivare, realizzato dai fondatori

dell'omonimo portale di divulgazione in collaborazione con Solabiol, marchio di prodotti

biologici da orto. Qui il pubblico potrà partecipare a workshop dedicati all'orto, al frutteto, alle

aromatiche e al balcone sostenibile, guidati da Matteo Cereda e Pietro Isolan, tra i divulgatori

del verde più seguiti in Italia sui social network. Con loro ci saranno anche Gian Marco

Mapelli (l'Amico delle Piante), Beatrice Bisaglia, ossia Botanic Bea, Francesca Della

Giovampaola e Filippo Bellantoni di Bosco di Ogigia, pronti a condividere esperienze e

competenze sulla difesa naturale dell'orto, la fertilità del suolo, le tecniche di coltivazione, la

cura del frutteto e del giardino.

Il tema scelto per il 2026, L'arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e

coltivato con cura, interpreta il giardino come un luogo dove bellezza, creatività, cultura e

competenze si incontrano.

«L'arte e la maniera raccontano i due filoni attraverso cui Horti Aperti produce conoscenza fin

dalla sua nascita: il sapere e il saper fare – spiega il direttore artistico Gaetano Zoccali – Il

giardino è il risultato di creatività, esperienza, conoscenze botaniche e sensibilità ambientale.

La parola arte richiama la bellezza, che è il primo motore capace di avvicinarci alla natura. La

maniera, invece, racconta il valore dell'esperienza custodita da vivaisti, coltivatori e ibridatori.

Per questo abbiamo costruito un'edizione che affianca alle conferenze la possibilità di imparare

direttamente da chi coltiva. Horti Aperti non vuole offrire ricette preconfezionate, ma aiutare le

persone a ragionare su un giardinaggio più intelligente, capace di adattarsi ai cambiamenti

climatici e di ristabilire un rapporto più autentico con la natura. Oggi c'è una grande voglia di

tornare al fare manuale e di riconnettersi con il mondo vegetale: il nostro festival vuole dare

una risposta concreta a questo bisogno», conclude Zoccali.

«La nostra ambizione è fare di Horti Aperti un luogo d'incontro tra il pensiero scientifico e la

conoscenza pratica - afferma Carlo Gariboldi, ideatore della manifestazione e presidente

dell'associazione Ticinum Festival -

. Sul palco salgono alcuni tra i più autorevoli studiosi e

divulgatori italiani; tra gli stand si incontrano vivaisti, collezionisti e produttori provenienti da

tutta Italia, che rappresentano un patrimonio di competenze unico. Horti Aperti nasce proprio

per mettere in dialogo questi due mondi. Abbiamo scelto di organizzare il festival in occasione

dell'equinozio d'autunno perché è la stagione in cui il giardino ricomincia e si progetta: è il

momento ideale per piantare alberi, arbusti e molte piante perenni, nel rispetto dei cicli naturali

e delle migliori pratiche agronomiche. È il periodo in cui il giardinaggio guarda davvero al

futuro».

Accanto al programma culturale, Horti Aperti conferma la propria identità di mostra-mercato

d'eccellenza, con una selezione di circa cinquanta tra i migliori vivaisti italiani, collezionisti

botanici, produttori specializzati e artigiani del verde provenienti da tutta Italia (con

particolare attenzione anche alle produzioni orticole tradizionali del territorio pavese). Anche

quest'anno torneranno molte delle realtà che hanno contribuito al successo delle precedenti

edizioni, mentre continuano ad arrivare nuove adesioni. La selezione privilegia

esclusivamente produttori e coltivatori diretti, offrendo ai visitatori la possibilità di acquistare

piante rare, collezioni botaniche, varietà insolite e produzioni di qualità direttamente da chi le

coltiva. L'elenco completo degli espositori sarà presentato nelle settimane che

precederanno la manifestazione.

Tra i laboratori, il tradizionale programma per famiglie e bambini a cura di Fondazione

Feltrinelli e i nuovi laboratori di ecotuning, esperienza di eco-psicologia condotta dalla

facilitatrice Roberta Spoleto per riconnettersi con la natura.

Il dialogo tra arte e natura, filo conduttore dell’edizione Horti Aperti 2026 è tema cardine di

Horti fin dalle prime fasi del progetto (2022). Gli Horti dell'Almo Collegio Borromeo sono un

parco in cui habitat naturali, arte contemporanea e inclusione sociale condividono un unico

progetto. In questo luogo convivono opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei

italiani e internazionali, da Arnaldo Pomodoro a David Tremlett, da Mauro Staccioli, da Jannis

Kounellis a Maria Cristina Carlini in un continuo dialogo con la biodiversità del giardino.

«Horti nasce per offrire un luogo altro, dove arte, natura, inclusione sociale e impegno etico

dialogano ogni giorno, creando relazioni autentiche tra persone, paesaggio e cultura. - spiega

Alberto Lolli, ideatore e direttore di Horti -. È uno spazio aperto alla comunità, in cui la bellezza

diventa occasione di incontro, rinascita e condivisione. Questo è il senso più profondo della

nostra missione. Anche per questo con l’associazione Ticinum Festival abbiamo pensato di

creare Horti Aperti e costruire ancora una volta nuove preziose occasioni per creare un senso

di apparenza nuovo».

Con oltre cinquemila visitatori registrati nell'edizione 2025, più di 40 appuntamenti in

programma, Horti Aperti si conferma oggi tra gli appuntamenti italiani più autorevoli dedicati

alla cultura del verde. Un festival capace di unire divulgazione scientifica, mostra-mercato di

qualità, laboratori, incontri ed esperienze nella natura, trasformando per un intero fine

settimana gli Horti del Collegio Borromeo in un luogo dove il sapere incontra il saper fare.

La quinta edizione di Horti Aperti – Festival del verde in città è organizzata dall’associazione

Ticinum Festival Aps, dalla Fondazione Horti dell’Almo Collegio Borromeo con il contributo

della Fondazione Monte di Lombardia, di Fondazione Lgh e il patrocinio del Comune di Pavia.

INFO E DATI UTILI

• PRE-APERTURA: Venerdì 18 settembre, ore 21:00 – Conferenza-spettacolo "Nulla è

come sembra" con Francesco Tomasinelli presso l'Orto Botanico dell'Università di

Pavia (Via S. Epifanio, 14).

• FESTIVAL E MOSTRA-MERCATO: Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026.

• ORARI: Sabato e domenica ore 10:00 - 19:00.

• BIGLIETTI: ingresso valido due giorni 10 euro, ridotto 5 euro. Gratuito: studenti fino

a 26 anni e persone con disabilità (+ accompagnatore).

Fino al 5 settembre SOLO ON LINE: biglietto intero 2 x1 (compri due biglietti a 10

euro).

• SEDE: Parco Horti dell'Almo Collegio Borromeo, Pavia (Ingresso da Viale Lungo

Ticino Sforza 46, Pavia) e anteprima all’Orto Botanico dell’Università di Pavia (via

Sant’Epifanio 18)

• SITO UFFICIALE: hortiaperti.com | Social: @hortiaperti















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