Ristorante Tarantola più di mezzo secolo di grande cucina

 I “ luoghi del cuore “ sono un qualcosa che appena li vedi ti prendono e ti fanno sentire come a casa, anche dopo esserci entrati per la prima volta. Questa è la sensazione che si ha al Ristorante Tarantola di Appiano Gentile in provincia di Como. Il perché è presto detto. Una elegante casa di campagna immersa in un parco secolare, una accoglienza dovuta alla grande esperienza della famiglia che cura amorevolmente questo incantevole luogo, una cucina di altissimo livello, una cantina di tutto rispetto con ben 800 referenze, che permettono una esperienza completa di grande impatto totalmente soddisfacente. Si dice che per godere appieno di un qualcosa bisogna che tutti e cinque i sensi siano coinvolti. E da Tarantola succede proprio questo. La vista per ciò che riguarda l’ambiente elegante immerso nel verde, ma anche la bellezza dei piatti che parimenti hanno un gusto e una raffinatezza che non si dimentica facilmente. Il tatto e l’olfatto sia per il dehors che per la mise en place e infine l’udito per l’amabile conversazione sia dello chef Vittorio, anche sommelier che per il resto del team che danno una particolare attenzione alla sala Amalia, Mara e Maria Rosa. Una famiglia che sa come far stare a proprio agio il cliente come se fosse un amico di lunga data. 

Il menù Brezza di mare  e la nostra degustazione seguendo le stagioni

Pur avendo un eccellente menù di terra, con intriganti proposte, la nostra scelta si è indirizzata verso quello di mare. Una scelta delle materie prime eccellente, grazie a una profonda conoscenza che deriva da più di mezzo secolo nella ristorazione ci ha accompagnato in un pasto che non esisto a definire memorabile. Cotture che risaltano in pieno la freschezza del pescato, accostamenti intriganti e una chiusura con dolci eccezionali grazie anche all’altra attività della famiglia Tarantola, la pasticceria che risulta da molti anni ai vertici della provincia. Dopo un benvenuto dalla cucina, una crème brûlé ai porcini,  si è subito entrati nel focus della degustazione con uno straordinario fuori menù, un crudo di ricciola e  scampi con broccoletti dal sapore ineguagliabile. Avendo scelto un percorso di pairing biodinamico, la scelta dello chef sommelier è andata sul Franciacorta Animante di Barone Pizzini che ha esaltato la freschezza del pescato. Come primo piatto sono stati proposti dei ravioli al nero di seppia e ombrina con limone candito. Quest’ultimo ha permesso di esaltare i ravioli di squisita fattura degnamente accompagnati dal grandissimo Misto Mare di Alois Lageder, un mix di ben 14 uve diverse che crea una affascinante complessità. Altro fuori menù per il secondo un rombo con zucca e salsa allo zafferano. Pienamente autunnale il piatto riesce ad equilibrare perfettamente zucca e zafferano sul rombo chiodato, tra i pesci principi come gusto e piacevolezza. Anche qui il vino altoatesino è stato un abbinamento perfetto. Per chiudere dulcis in fundo, la degna chiusura è stata con un tortino caldo di cioccolato con chenella di gelato. Il pairing è stato con un passito di Pantelleria di Solidea 2021. Una esperienza straordinaria, che non dimenticheremo facilmente grazie alla professionalità e alla amabilità della famiglia Tarantola. 










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