1 plus 1 una nuova visione del panettone da Taiwan con Giovanna Chen ed Esther Lai

1Plus1: Giovanna Chen ed Esther Lai 
portano a Milano 
una nuova visione del panettone


Dall'incontro tra identità italiana, sensibilità francese e visione asiatica 

nasce un progetto che rispetta la tradizione 
e apre nuove strade al grande lievitato


Milano, città simbolo del panettone, ha accolto venerdì 6 novembre, nella cornice del Sina De La Ville, la presentazione di 1Plus1, il progetto nato dall'incontro tra le chef taiwanesi Giovanna Chen ed Esther Lai, protagoniste della vittoria del Team Taiwan al Panettone World Championship 2025. Un’avventura che trasforma una medaglia d’oro in un nuovo percorso di creatività e condivisione.

Nel 2025 un risultato storico: per la prima volta una squadra asiatica ha conquistato il titolo mondiale, entrando da protagonista in una competizione legata a una delle tradizioni più rappresentative della cultura gastronomica europea.


Nasce così 1Plus1, una nuova interpretazione del grande lievitato italiano, in cui il rispetto della tradizione è punto di partenza per approdare all’orizzonte della ricerca, con la volontà di superare gli schemi, senza mai perdere di vista l'identità del prodotto.


«Il progetto nasce dall’incontro di due culture – racconta Giovanna Chen, con una perfetta pronuncia italiana –, esperienze e sensibilità diverse, unite dalla stessa passione per il panettone. La vittoria di Panettone World Championship nel 2025 è stata il punto di partenza di un nuovo percorso: creare un prodotto capace di andare oltre la tradizione, diventando un simbolo di condivisione, eccellenza e un augurio speciale che ha un valore a Taiwan come a Milano.»


Partendo dal panettone milanese, e dalla sua profonda conoscenza, le due chef taiwanesi hanno reinterpretato il lievitato della tradizione. Gli elementi imprescindibili del progetto 1Plus1 sono il lievito madre, le lunghe fermentazioni e l’accurata selezione delle materie prime. Dalla rinfrescatura del lievito madre alla cottura, poi, trascorrono oltre 72 ore: un processo che richiede competenza, precisione, pazienza e una sensibilità particolare in ogni fase della creazione.


Su queste solide basi tecniche si innesta la ricerca creativa delle due chef, che hanno presentato, oggi, quattro interpretazioni del panettone. Accanto alla versione dedicata alla tradizione milanese, tre proposte che esplorano nuovi equilibri di gusto e contaminazioni internazionali: Heavenly Pistachio, Enchanting Ispahan (con Litchi e lamponi) e Indulgent Tiramisu.


La versione al pistacchio interpreta pienamente la filosofia 1Plus1, intrecciando tre diverse culture gastronomiche attraverso pistacchi provenienti da Sicilia, Spagna e Turchia. Un blend di territori e sfumature aromatiche che dà vita a una ricchezza gustativa inedita.


La versione tiramisù, invece, gioca sull'equilibrio tra dolcezza e note amare, regalando un finale persistente e avvolgente. Il caffè incontra il Marsala in un connubio che richiama uno dei dessert più iconici della pasticceria tradizionale italiana, reinterpretandone i sapori in chiave contemporanea.


La terza interpretazione, con miele di litchi di Taiwan, rosa e lamponi, si ispira a un classico abbinamento della pasticceria francese. Le note delicate e floreali della rosa si intrecciano con la freschezza e la componente fruttata dei lamponi, mentre il miele di litchi introduce un legame con la cultura gastronomica taiwanese e le sue eccellenze. 

Tradizione e sperimentazione continua, le due anime del progetto 1Plus1, il cui valore risiede proprio nell'incontro tra i percorsi professionali delle sue fondatrici.


Giovanna Chen porta nel progetto una conoscenza approfondita della lievitazione italiana e una dedizione particolare al lievito madre. Il suo rapporto con la cultura italiana emerge anche nell'attenzione riservata alla lingua: ogni parola viene scelta, ponderata e soppesata con cura maniacale, un approccio che riflette lo stesso rispetto con cui la chef affronta la tradizione del panettone.


Esther Lai mette invece a disposizione la propria esperienza nella pasticceria francese, contribuendo alla ricerca di nuove possibilità espressive attraverso forme, consistenze, strutture ed equilibri.


Due percorsi complementari che si incontrano in una visione condivisa: valorizzare le materie prime, custodire il patrimonio della tradizione e sperimentare nuove strade con uno sguardo contemporaneo e internazionale. Italia e Taiwan condividono, infatti, una particolare attenzione alla qualità degli ingredienti, all'autenticità del gusto e al valore delle occasioni di festa e convivialità. È proprio su queste affinità che si costruisce il dialogo tra le due chef, avvicinando Taiwan a Milano attraverso uno dei simboli più amati della cultura gastronomica italiana, il panettone.


Anche la scelta di presentare il progetto proprio a Milano ha un significato preciso: «Siamo venute a Milano per farci giudicare proprio qui, dove avremmo incontrato il giudizio più severo - spiega Esther Lai - perché per noi era importante confrontarci con la città che rappresenta la tradizione del panettone, dimostrando il nostro rispetto per questo grande lievitato e per la sua storia.»


Il nome 1Plus1 racconta una filosofia: due professioniste, due culture e due esperienze che, incontrandosi, danno vita a qualcosa di nuovo. Una formula aperta all'evoluzione, che guarda alla possibilità di accogliere nuove competenze e sensibilità, purché condividano gli stessi principi, ovvero il rispetto della tradizione, la ricerca, la qualità e la condivisione.


Per Giovanna Chen, il progetto 1Plus1 rappresenta anche la naturale evoluzione di un impegno che va oltre la competizione. Dopo aver seguito la preparazione di squadre internazionali impegnate nel Mondiale 2026, tra cui quelle di Perù, Ecuador, Francia, Spagna e Singapore, la chef prosegue il proprio percorso di formazione e confronto.


L'ambizione è fare del panettone un prodotto riconoscibile e contemporaneo, capace non soltanto di accompagnare le festività, ma anche di entrare nel tempo nelle abitudini, nelle occasioni speciali e nei ricordi di chi lo sceglie.


«Perché dall'incontro di due culture, quando ci sono passione, competenza e rispetto – concludono insieme Giovanna Chen ed Esther Lai - può nascere molto più della somma delle singole esperienze. 1Plus1 è una tradizione che si apre al mondo, senza dimenticare da dove viene.»




Commenti

Post popolari in questo blog

In AIS Milano i vini di Grecia e Cipro

Grandi numeri per la Pinacoteca Ambrosiana di Milano

Zandomeneghi e Degas a febbraio a Palazzo Roverella di Rovigo