Raccolta d’Arte Lamberti a Codogno ( Lo ) uno scrigno prezioso


 

 

La Raccolta d’Arte Lamberti è una delle realtà culturali più preziose della provincia di Lodi, ospitando oltre duecento opere nelle eleganti sale affrescate del settecentesco palazzo di via Cavallotti a Codogno. Da un ambiente all’altro – in cui si alternano motivi neoclassici a delicati paesaggi e decorazioni floreali - si dispiega una collezione d’eccellenza, dove si incontrano alcuni degli artisti più importanti dell’Ottocento e del Novecento in Lombardia: Tranquillo Cremona, Mosé Bianchi, Eugenio Gignous, Paolo Troubezkoy, Giorgio Belloni.

 

Il primo e più rilevante nucleo della collezione è nato grazie alla visione e alla passione di Carlo Lamberti, raffinato conoscitore d’arte e pittore dilettante. A partire dagli anni Dieci, è attraverso il rapporto d’amicizia con il celebre mercante Vittore Grubicy, che Lamberti riuscì a formare la propria collezione. A quegli anni, infatti, risale l’acquisto di due capolavori assoluti del genio scapigliato di Tranquillo Cremona - “Le curiose” e “Ripassando la lezione” - entrambi testimonianze eccezionali della maturità dell’artista che ha segnato il secondo Ottocento italiano. Ambientati in un poetico mondo di affetti, questi superbi acquerelli ci restituiscono i gesti e i sentimenti di una domestica quotidianità, che trascorre nell’incanto di un momento. Ed è in proprio in queste opere dell’ultima produzione di Cremona che si riconosce il punto di arrivo della ricerca del pittore, condotta sempre sfidando le regole dell’accademia, contro ogni retorica, alla ricerca della delicata bellezza degli affetti del mondo borghese al tramonto del secolo.

 

All’inizio degli anni dieci del Novecento risalgono, invece, le opere di Paolo Troubezkoy, principe-scultore ricercatissimo in tutta Europa, che fermerà l’immagine di Carlo Lamberti in due intensi ritratti - nel bronzo e in un dipinto a olio - in cui il collezionista ci appare, mani in tasca e cravatta elegante, come un dandy sofisticato. Da queste immagini abbiamo una delle rare testimonianze di Lamberti, uomo schivo e riservatissimo, per molti versi misterioso, che ha tramandato di sé solo la sua immensa passione per l’arte e l’anima generosa di colui che ha scelto di lasciare alla comunità i suoi tesori d’arte. Una vicenda umana segnata dall’amicizia, quella con Piero Belloni Betti e con Arturo Tosi, testimoniate dalle opere in collezione.

 

Ma il nucleo più rilevante della Raccolta è rappresentato da oltre venti opere di Giorgio Belloni, pittore originario di Codogno che – negli anni tra Ottocento e Novecento – ha conquistato una fama europea con i suoi paesaggi splendenti di luce e colore, oggi esposti nei maggiori musei italiani (Milano, Galleria d’Arte Moderna; Milano, Gallerie d’Italia-Piazza Scala; Firenze, Galleria d’Arte Moderna; Torino; Galleria d’Arte Moderna, Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Ca’ Pesaro). Attraverso queste opere – delicati ritratti, scintillanti marine, vedute di porti dalla malinconia struggente - i visitatori possono scoprire l’eccezionale vicenda umana e professionale dell’artista, al quale la Biennale di Venezia ha dedicato nel 1914 un’intera sala personale. La sala a lui dedicata raccoglie una vita intera: dai bozzetti, ai paesaggi, fino all’autoritratto, in cui Belloni si mostra nello studiato disordine del suo atelier, circondato dagli strumenti del suo lavoro.

 

Dopo la scomparsa di Lamberti, è stato il pittore e celebre vignettista Giuseppe Novello ad accrescere questo patrimonio, portando avanti il sogno dell’amico.

Grazie a generose donazioni e lasciti, la Raccolta non ha mai smesso di accrescere il proprio patrimonio con nuove opere, opere di maestri come Consadori, Longaretti, Carpi, Treccani.

 

Inserita nel Sistema Museale Lodigiano, la Raccolta d’Arte Lamberti è divenuta punto di riferimento per le scuole e la comunità, promotrice instancabile di cultura, educazione e valorizzazione del proprio patrimonio attraverso eventi, progetti e collaborazioni con il territorio.

Dal 2025, la Raccolta spalanca le proprie porte: sarà visitabile su appuntamento e almeno una volta al mese grazie al prezioso supporto della Pro Loco, dell’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione di Codogno e dei Ciceroni del Liceo Novello, rendendo l’arte davvero accessibile a tutti.

 

Particolare attenzione è dedicata al pubblico fragile, con progetti speciali pensati per offrire a ogni persona un’occasione di scoperta e condivisione.

 

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