Cantina Settecani la cantina sociale tra i migliori interpreti del Lambrusco Grasparossa

Cantina Settecani: crescono i ricavi e i mercati esteri

 

La cantina sociale che unisce 130 piccoli viticoltori in un virtuoso modello di cooperazione chiude il 2025 raccogliendo i risultati di una crescita equilibrata e continua.

 

Per il prossimo anno, si punta su comunicazione e marketing per farsi apprezzare sempre di più tra i migliori interpreti del Lambrusco Grasparossa 

 

 

Modena, 29 dicembre 2025. Quello che si sta per concludere è stato un anno importante per Cantina Settecani. Nonostante uno scenario socio-economico internazionale complesso, caratterizzato da una sostanziale stagnazione dei consumi, la cantina chiude l’anno con dati incoraggianti che confermano le scelte strategiche e strutturali portate avanti negli ultimi anni.

 

La Cooperativa – nata nel 1923 nell’omonima frazione al confine tra le località di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto e composta oggi da 130 soci che lavorano circa 300 ettari di vigneti – ha registrato ricavi in crescita dell’8,7% rispetto allo scorso anno, pari a 6 milioni e settecentocinquanta mila euro. In aumento anche il conferimento delle uve da parte dei soci (+18,7%), con un prezzo medio di remunerazione al quintale che da nove anni si mantiene soddisfacente e superiore ai 50 euro.

 

La vendita dell’imbottigliato si conferma come il principale driver di Cantina Settecani, con un significativo incremento sul mercato interno (+9,80%), sostenuto anche dalle buone performance del canale moderno. L’export continua a essere un canale dinamico e arriva ora a coprire 33 Paesi, in aumento rispetto nell’esercizio precedente. Il mercato asiatico rappresenta il primo mercato estero per la cantina di Castelvetro, seguito da quello Nord Americano. Tra i nuovi mercati aperti si registrano Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda.

 

All’interno di uno scenario mondiale che registra una decisa frenata nei volumi di vendita, e che coinvolge anche il Lambrusco, la sfida per mantenere un buon livello di redditività per i nostri soci è stata impegnativa” commenta Paolo Martinelli, Presidente di Cantina Settecani. “I risultati ottenuti sono confortanti e confermano la scelta di puntare sull’imbottigliato e sulla promozione dei nostri vini in nuovi paesi esteri”.

 

Il 2025 è stato anche un anno di conferme per Cantina Settecani come una delle realtà più significative nella valorizzazione del Lambrusco Grasparossa, il vitigno che caratterizza una specifica area delle colline modenesi. Critica e appassionati apprezzano sempre di più questa tipologia di Lambrusco, per la sua forte identità territoriale che Cantina Settecani interpreta e valorizza in molteplici sfumature attraverso un progetto di selezione e zonazione delle aree produttive, pratiche agronomiche sostenibili e rese orientate all’esaltazione delle sue qualità.

 

“Per il prossimo anno - dichiara Daniela Vaschieri, Vice Presidente di Cantina Settecani - vogliamo consolidare ulteriormente l’immagine di Cantina Settecani attraverso investimenti mirati in comunicazione e marketing, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del nostro marchio e accrescere la percezione di una realtà capace di coniugare qualità e giusto prezzo, valori che da sempre guidano la filosofia della nostra cooperativa”.

La sostenibilità rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per Cantina Settecani. Un tema particolarmente sentito dai soci, che consente di tutelare il territorio e la biodiversità attraverso pratiche agronomiche attente e responsabili. In questo contesto si inserisce anche il rinnovo della certificazione V.I.V.A., il programma del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che promuove la sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano attraverso un approccio a 360°, che include i pilastri ambientale, economico, sociale e culturale.

 

In particolare, Cantina Settecani ha implementato l’analisi di Organizzazione, che ha consentito di valutare in modo complessivo gli impatti ambientali, sociali ed economici legati alle attività aziendali, aumentando la consapevolezza dei produttori e individuando al contempo gli obiettivi di miglioramento per il prossimo anno.



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