Andrea Ferrara nuovo brillante chef di Isola Caprera di Lodi dal 1938 un’istituzione della città







IL RISTORANTE ISOLA CAPRERA, DAL 1938 ICONA DEL LODIGIANO, METTE AL CENTRO IL TALENTO INNOVATIVO DEI GIOVANI E LA RICCHEZZA DELLA PROPRIA STORIA E DEL PROPRIO PATRIMONIO GASTRONOMICO.

Leonardo Meani ha scelto come Chef Andrea Ferrara e la brigata ha un’età media di 23 anni.

Correva l’anno 1938. Lodi era immersa nella campagna e nella brina, tra portoni in legno e antichi cascinali, dove ogni vicolo si apriva su un campo di grano. È in questo scenario che nasce il Ristorante Isola Caprera: un posto pensato per accogliere e ospitare.

Oggi, come allora, il Ristorante Isola Caprera continua a essere un luogo dove il cibo crea connessioni, in costante ricerca di un’autenticità che si ispira al futuro, guidato da ciò che il territorio sa offrire. Il ristorante prende vita al confine tra il fiume Adda e il cuore della città vecchia, in un giardino antico che custodisce bellezza e memoria, dove in primavera si viene accolti dai pavoni, in una cornice di ortensie in fiore. Il Ristorante Isola Caprera non ha paura di osare: sorprendere il palato con tecniche all’avanguardia e abbinamenti nuovi, ricercare originalità negli ingredienti più familiari e in quelli internazionali, accostare il croccante al morbido, l’aspro all’avvolgente. Ogni piatto è un percorso: un viaggio che viene da lontano e si affaccia sul futuro. Perché la tradizione non è mai ripetizione, ma capacità di guardare l’antico e riconoscerne i semi del nuovo. Si esplora il gusto, si inseguono i profumi, i colori, le consistenze.

Il ristorante, di giorno, offre un business lunch à la carte pensato per una pausa raffinata ma veloce, mentre il menù serale si distingue per una maggiore complessità e ricchezza: le proposte includono più elementi e lavorazioni, valorizzando tecniche e accostamenti ricercati.

UNA FAMIGLIA, TRE GENERAZIONI.

Dal 1938 la famiglia Meani è il cuore pulsante del Ristorante Isola Caprera, immerso nel verde del Parco dell’Adda Sud. Oggi Leonardo Meani, terza generazione, guida il ristorante con passione e visione. Il nonno Leonardo – dal quale prende il nome - dopo una carriera da tenore che l’aveva portato a cantare a Londra, a Mosca e in tante altre città, trovò in questo luogo un’opportunità e decise di restare. La mamma, Mariuccia, gli ha trasmesso lo spirito imprenditoriale e un’importante testimonianza di impegno e determinazione.

Negli anni, il ristorante è stato anche occasione di ritrovo culturale e musicale. Un posto intimo e riservato, capace di ospitare senza far clamore. In pochi sanno che ha accolto personaggi come Mina, i Nomadi e un giovane Lucio Battisti...

Leonardo Meani è un imprenditore concreto, che trae ispirazione dalle eccellenze e dalle innovazioni della cucina e dell’ospitalità internazionale, senza mai perdere di vista l’ascolto attento dei suoi clienti. Sa cogliere parole, sguardi ed espressioni di chi si siede al tavolo, ricavando una lezione unica da ogni particolare.

Ad accompagnarlo Francesca che firma ogni dettaglio dedicato all’accoglienza: dal design dei giardini esterni e delle sale interne fino alle eleganti scelte delle mise en place.

Isacco Polli, Direttore di Sala, guida l’esperienza in sala con eleganza e attenzione al dettaglio, unendo cortesia e professionalità in ogni gesto.

Desideriamo una cucina in grado di meravigliare con semplicità, filo so6eso capace di coinvolgere la persona, parlare ai sensi e convincere il cuore.

 

  L’OFFERTA DELLA TERRA LODIGIANA.

La gastronomia lodigiana si distingue per l’autenticità dei suoi sapori, intensi e sinceri, frutto di una terra fertile e generosa. Dai formaggi d’eccellenza come il Granone Tipico Lodigiano, il Mascarpone e l’inconfondibile Pannerone, ai salumi lavorati con cura artigianale, fino ai primi piatti e ai dolci che profumano di ricordi, ogni proposta è un frammento di storia da assaporare.

Oggi, con la nuova cucina, questa eredità viene custodita ma anche reinterpretata con rispetto e creatività, con tecniche moderne e abbinamenti sorprendenti. Così la cucina lodigiana evolve, rimanendo fedele alla propria anima. È un patrimonio vivo, che cambia senza perdere la propria identità, con il cuore sempre ben ancorato alla sua terra.

LO CHEF

C'è chi sceglie un lavoro, e chi si lascia scegliere da una passione. Andrea Ferrara, il giovane Chef che Leonardo Meani ha selezionato per il Ristorante Isola Caprera, classe 2003, appartiene a questa seconda categoria: ha trovato tra i fornelli il suo luogo naturale, dove mente e cuore si incontrano per trasformare ogni piatto in un racconto.

Il suo percorso non è convenzionale, ma autentico. Agli studi scientifici ha presto sostituito l’esperienza di cameriere prima (che ritiene fondamentale per la sua carriera) e di cucina poi, appassionandosi da subito al profumo del burro che sfrigola, al suono ritmico dei coltelli sul tagliere, alla vibrazione viva della cucina. Ogni esperienza è stata però preziosa, soprattutto quando, tra manualità e creatività si è trovato poi a gestire il food cost. Durante gli studi, a soli 16 anni, grazie allo Chef Fabrizio Camer e all’esperienza con Sassella Ricevimenti, scopre il mondo della ristorazione professionale. Da lì parte un cammino fatto di apprendimento, sacrifici ed entusiasmo. Entra a 19 anni nella brigata dello Chef Andrea Fugazza, proprio al Ristorante Isola Caprera, per poi diventare Sous Chef al TOW – TheOddWine di Milano, affiancando Andrea Griffini e lo Chef Filippo Abbattista. Oggi, giovanissimo, è alla guida della brigata di cucina del Ristorante Isola Caprera: una squadra giovane e affiatata, con un’età media di 23 anni, scelta insieme a Leonardo Meani per dar vita a una cucina audace e sperimentale, che guarda all’innovazione e che si impegna con entusiasmo.

Lo Chef Andrea Ferrara, membro della Federazione Italiana Cuochi (FIC) a ulteriore conferma della sua professionalità e dedizione, già maturo nella visione, porta in cucina energia, rigore e curiosità. Ama ricercare nuovi equilibri tra gli ingredienti, esaltare le materie prime del territorio, sperimentare mantenendosi ancorato alla storica sapienza della ristorazione. Propone una cucina contemporanea che accosta con estro e gusto, con visione aperta e innovativa.

"-Fai ciò che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita- è questa la frase che meglio mi rappresenta. Ho iniziato molto presto stando dietro ai fornelli, alla ricerca di sapori autentici, piatti che raccontano storie e ingredienti in grado di meravigliare. Mi distraggo poco, mi diverto molto."

LA CUCINA DEL RISTORANTE ISOLA CAPRERA

La cucina del Ristorante Isola Caprera si distingue per equilibrio, cura e autenticità, valori che caratterizzano ogni proposta. Materie prime selezionate e tecniche raffinate si fondono per dare vita a creazioni che valorizzano la tradizione e sanno emozionare.

I piatti di pesce, realizzati con ingredienti freschissimi, esprimono leggerezza e armonia, con preparazioni pensate per esaltare la materia prima e l’incontro tra sapori delicati e note aromatiche. La pasta fresca fatta a mano è il cuore di una cucina che celebra i gesti lenti e autentici: lavorazioni artigianali che raccontano passione, memoria e rispetto per le ricette della tradizione.

Desideriamo una cucina in grado di meravigliare con semplicità, filo so6eso capace di coinvolgere la persona, parlare ai sensi e convincere il cuore.


  I primi piatti, dalla pasta al risotto, sono studiati per raggiungere un equilibrio perfetto tra cremosità, consistenza e profumo, valorizzando il territorio e la stagionalità degli ingredienti. Tra le proposte, spiccano le tagliatelle, preparate quotidianamente con 35 tuorli per chilo di farina, dalla consistenza setosa e dal colore intenso.

Le carni, selezionate con attenzione, riflettono una filosofia di cucina che rispetta i tempi della lavorazione e l’integrità dei sapori, puntando su qualità e autenticità.

A completare l’esperienza, il pane, preparato e lievitato lentamente in cucina, simbolo della filosofia del locale: fare bene, con passione e dedizione.

Dal proprio orto alla tavola, il Ristorante Isola Caprera nella stagione estiva coltiva con dedizione prodotti che fanno la differenza, portando nei piatti i sapori autentici della terra lodigiana. Il Ristorante Isola Caprera propone una cucina sostenibile che valorizza l’orto come fonte primaria di ingredienti stagionali e promuove l’utilizzo integrale delle materie prime, riducendo al minimo gli scarti attraverso la creatività e nel rispetto per l’ambiente.

LA CARTA DEI VINI DEL RISTORANTE ISOLA CAPRERA

La carta dei vini del Ristorante Isola Caprera è frutto di una selezione attenta e appassionata, pensata per accompagnare con armonia l’esperienza gastronomica. Ogni etichetta, italiana o internazionale, è scelta per il suo carattere e la sua capacità di dialogare con i sapori della cucina, completando ogni piatto con discrezione ed eleganza. Non si tratta solo di abbinamenti: è una ricerca continua, guidata dal desiderio di offrire al cliente un percorso sensoriale completo, in cui il vino non accompagna soltanto, ma riferisce a sua volta una storia.

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