Mia Photo Fair dal 19 al 22 marzo al Superstudiopiù

MIA Photo Fair BNP Paribas 
La quindicesima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia 

Da giovedì 19 marzo a domenica 22 marzo 2026
Giovedì – venerdì: ore 11.00 – 21.00
Sabato – domenica: ore 11.00 – 20.00
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano
 
Anteprima stampa: mercoledì 18 marzo 2026, ore 11.30, conferenza stampa, ore 12.30
Inaugurazione: mercoledì 18 marzo 2026, ore 18.00 - 22.00
William Wegman, Ionian, 2005, © William Wegman. Courtesy of Galeria Alta.

MIA Photo Fair BNP Paribas presenta la quindicesima edizione della fiera italiana dedicata alla fotografia, presso gli spazi di Superstudio Più a Milano da giovedì 19 marzo a domenica 22 marzo 2026 (anteprima su invito: mercoledì 18 marzo 2026).
 
La manifestazione, organizzata da Fiere di Parma e diretta per il terzo anno da Francesca Malgara, ha il patrocinio del Comune di Milano e vede il supporto di BNL BNP Paribas, già storico main sponsor dal 2012, e title sponsor dal 2025, e di Deloitte che, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, è diventato main sponsor della fiera lo scorso anno.
 
Dice Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: 
«MIA Photo Fair BNP Paribas si conferma, anno dopo anno, un appuntamento centrale nel calendario culturale milanese e nel panorama nazionale dedicato alla fotografia. Dal 19 al 22 marzo, negli spazi di Superstudio Più, Milano torna a essere punto di riferimento per la fotografia d’autore, rafforzando il ruolo della città come piattaforma internazionale capace di mettere in dialogo ricerca artistica, mercato, istituzioni e nuove generazioni. Il tema scelto per questa edizione, “Metamorfosi”, è particolarmente significativo. La fotografia è, per sua natura, un linguaggio in continua trasformazione: evolve nelle tecniche, nei supporti, nelle tecnologie, ma soprattutto negli sguardi. Metamorfosi significa attraversare il cambiamento senza perdere identità, interrogare il presente e immaginare nuove possibilità di senso. È un tema che parla alla fotografia, ma anche alla nostra contemporaneità. Il Comune di Milano sostiene con convinzione questa manifestazione, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato capace di generare valore culturale, sociale ed economico per la città».
 
Dice Domenico Piraina, Direttore Cultura Comune di Milano e Palazzo Reale:
«La quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas conferma Milano come capitale italiana della fotografia e laboratorio internazionale di sperimentazione sui linguaggi dell’immagine. Il tema Metamorfosi intercetta con forza le trasformazioni del nostro tempo, in cui la fotografia si misura con nuove tecnologie, nuovi immaginari e nuove responsabilità culturali. 
La fiera non è un evento isolato, ma il cuore di un sistema di uso che coinvolge l’intera città. In queste settimane, le grandi mostre negli spazi civici – da Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio a Palazzo Reale a Giovanni Gastel. Rewind a Palazzo Citterio, fino ai progetti alla Fabbrica del Vapore e al MUDEC – contribuiscono a costruire un vero e proprio palinsesto urbano dedicato alla fotografia. Il dialogo tra la fiera e il circuito OFF rafforza un ecosistema culturale capace di unire istituzioni, mercato e ricerca, offrendo al pubblico un’esperienza ampia, articolata e di respiro internazionale».
 
Dice Francesca Malgara, Direttrice artistica di MIA Photo Fair BNP Paribas:
«MIA Photo Fair BNP Paribas prosegue a ogni edizione un preciso percorso di crescita internazionale rafforzando il dialogo con gallerie, artisti e istituzioni provenienti da tutto il mondo, e costruendo una rete di relazioni sempre più ampia e qualificata. La fiera oggi si configura come una piattaforma aperta, capace di mettere in connessione visioni, geografie e linguaggi diversi, mantenendo al tempo stesso un legame profondo con Milano e con il suo tessuto culturale. In questa tensione tra dimensione globale e radicamento urbano, MIA Photo Fair BNP Paribas si afferma come uno spazio vivo di incontro e di trasformazione, in cui la fotografia diventa strumento di lettura del presente e di immaginazione del futuro.»
 
Dice Luca Ranieri, Head of ESG Strategy, Communication & Public Affairs BNL BNP Paribas:
«Ogni anno rinnoviamo il nostro impegno concreto come title sponsor di MIA Photo Fair BNP Paribas; inquesta edizione 2026, con il reportage “Non si diventa grandi da soli” offriamo uno sguardo ulteriore ai nostri ospiti. L’obiettivo della macchina fotografica punta, infatti, sulle vite quotidiane della periferia di Milano, per attraversare un’umanità fatta di volti che raccontano storie, sogni e progetti. Ciò è coerente con il nostro Progetto IncluCity, nato per favorire l’inclusione sociale di giovani in contesti socioculturali complessi. Il successo crescente di MIA Photo BNP Paribas ci conferma quanto l’arte e la cultura siano valori trasversali oltre che driver sociali ed economici».
 
Il comitato di selezione ha scelto 111 espositori, di cui 76 gallerie, 27 internazionali e 24 alla loro prima partecipazione, a conferma del ruolo della fiera quale appuntamento di riferimento per la fotografia in Italia. Completano il panorama espositivo 16 presenze tra istituzioni (provenienti dall’Italia e dall’estero), progetti speciali e mostre, oltre a 14 editori e 6 media partner, per un totale complessivo di 111 espositori.
 
Un programma articolato che mette in dialogo fotografia storica e contemporanea, pratiche documentarie, ricerca artistica e nuove tecnologie è quello presentato da MIA Photo Fair BNP Paribas per l’anno 2026. Un palinsesto che coinvolge musei, gallerie internazionali, fondazioni, premi e progetti editoriali, confermando la fiera come piattaforma di riferimento per la fotografia d’autore.

Ilaria Sagaria, Piena di grazia. Melagrana, 2018, Stampa digitale su carta cotone, 40 x 60, 5 + 2 pa. Courtesy: Alessia Paladini Gallery 

IL TEMA DELLA 15 ª EDIZIONE: METAMORFOSI
La quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas porta il titolo di “Metamorfosi”, un processo vitale di trasformazione che investe linguaggi, identità, pratiche artistiche e codici visivi. Il tema richiama l’opera omonima di Ovidio, che nei suoi racconti ha definito il cambiamento una condizione universale dell’esistenza. Ma Metamorfosi è anche una parola chiave della contemporaneità, capace di descrivere tanto le evoluzioni dell’immagine – dalla fotografia analogica alla post-produzione digitale – quanto le trasformazioni culturali e sociali che attraversano il nostro tempo.
 
Il tema abbraccia le molteplici declinazioni della fiera – dalle sezioni curate al visual, dai premi ai progetti speciali – e intende stimolare nuove riflessioni sull’identità, la materia, i media e la relazione tra umano e artificiale. Perché cambiare forma non significa perdere riconoscibilità, ma acquisire nuove possibilità di senso.
 
L’immagine guida della fiera è una storica Polaroid dell’artista statunitense William Wegman, scelta per il suo linguaggio ironico e diretto, capace di evocare profondità concettuale senza artifici digitali.

LE SEZIONI DELLA FIERA
Sono quattro le sezioni della quindicesima edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas: la Main Section e tre sezioni tematiche curate, Beyond Photography – DialogueReportage Beyond Reportage e FOCUS Latino. Un sistema di colori guida lo spettatore lungo il percorso espositivo, con un riferimento cromatico applicato alle varie gallerie o ai singoli artisti per indicarne la sezione di riferimento.
 
Beyond Photography – Dialogue
A cura di Domenico de Chirico
Giunta alla sua settima edizione, Beyond Photography – Dialogue continua il proprio percorso di esplorazione della libertà di espressione e del dialogo tra idee e linguaggi diversi. Un progetto che propone un modo nuovo, dinamico e aperto di confrontarsi con i temi della contemporaneità, stimolando la riflessione critica e l’incontro tra visioni differenti.
Il tema di quest’anno, Metamorfosi, invita a riflettere sul cambiamento come forza generativa e processo vitale, sottolineando come ogni trasformazione, intima o sociale, possa aprire nuovi orizzonti espressivi e relazionali. Per questo, Beyond Photography – Dialogue si propone come luogo ideale d’interazione, in cui la fotografia dialoga con altre forme d’arte – dalla scultura all’installazione, dalla pittura alla performance e al video – esprimendo al meglio la propria potenza dialettica.
Alcune gallerie presenti in questa sezione sono in condivisione con la sezione Focus Latino, a cura di Rischa Paterlini, scoprendo una vicinanza di temi e medium che i vari espositori possiedono nel raccontare le molteplici declinazioni della fotografia.
 
Reportage Beyond Reportage
A cura di Emanuela Mazzonis 
La sezione indaga le evoluzioni della fotografia documentaria contemporanea, dove il reportage si trasforma in narrazione intima e complessa, capace di restituire senso e profondità all’atto fotografico.
In un contesto saturo di immagini e dominato dall’immediatezza, Reportage Beyond Reportage invita a rallentare lo sguardo e a ristabilire un rapporto più consapevole con le storie raccontate dagli artisti. Oggi il reportage tradizionale lascia spazio a una fotografia documentaria che va oltre la notizia e l’“esclusiva”, per porre domande, mettere in discussione il visibile e restituire senso e profondità alle immagini, riaffermando il ruolo della fotografia come strumento di rivelazione e comprensione della realtà. Un invito a riscoprire l’essenza dell’atto fotografico e l’unicità dell’immagine, capace di mettere in discussione e in dialogo le componenti della vita che scorre davanti ai nostri occhi e ridare un ordine alle immagini.
Seguendo il pensiero di Italo Calvino a proposito delle Metamorfosi di Ovidio, la molteplicità delle immagini e dei significati apre a diverse chiavi di lettura. Allo stesso modo, Reportage Beyond Reportage invita ad accogliere la complessità del presente e lasciare che siano le immagini a guidarci verso possibili interpretazioni e nuovi codici narrativi.
 
Focus Latino
A cura di Rischa Paterlini
La sezione Focus presenta una selezione di artisti latinoamericani, iberici e diasporici, insieme ad autori italiani e internazionali che hanno indagato temi affini legati a identità ibride, migrazione e trasformazioni culturali. In dialogo con il tema Metamorfosi della fiera, la fotografia — estesa al video, all’installazione e all’intelligenza artificiale — diventa veicolo di mutazioni estetiche e culturali, aprendo nuovi immaginari.
Il Focus Latino attraversa geografie e genealogie che vanno dall’America Latina alla penisola iberica, fino alle comunità diasporiche, mettendo in relazione storie personali e collettive, corpi, linguaggi e appartenenze. In questa prospettiva, la sezione intreccia il proprio percorso con Beyond Photography - Dialogue, a cura di Domenico de Chirico.
 
Main Section
Dedicata ai progetti delle gallerie consolidate nel panorama nazionale e internazionale sul tema Metamorfosi.

Aneta Grzeszykowska, Self-Portrait with Untitled (Skin Doll) (dalla serie Private Archive), 2016, Stampa a pigmenti su carta cotone, 90 x 62 cm, A.P. #1 stampata nel 2025 / printed in 2025. Courtesy: Courtesy Collezione Ettore Molinario, Milano - © Aneta Grzeszykowska 
I PROGETTI SPECIALI IN FIERA 

BNL BNP PARIBAS
Non si diventa grandi da soli è il reportage fotografico di Giorgio Galimberti ospitato nella Lounge di BNL BNP Paribas, con primi piani e dettagli che ritraggono le persone di alcuni quartieri della periferia milanese, tra cui il Giambellino. Questo progetto, dedicato alla Fondazione Don Gino Rigoldi, attraversa generazioni ed etnie, raccontando storie di fiducia e riscatto umano e sociale.
Tutto ciò è coerente con il Progetto IncluCity dedicato all’inclusione giovanile attraverso il quale la Banca opera nelle periferie di Milano, Padova, Prato, Roma e Napoli, supportando e costruendo un network di associazioni sul territorio, tra cui la Fondazione Don Gino Rigoldi per la città di Milano. Anchor partner sono Save the Children Italia, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Alberto e Franca Riva, ma IncluCity continua ad allargare la propria rete solidale, con il coinvolgimento di circa 40 realtà non-profit che contribuiscono ad aumentare l’impatto a favore di bambini e adolescenti. Sono oltre 3.000 finora i giovani che hanno potuto frequentare programmi di studio e formazione lavoro, scambi culturali, laboratori e sport. Un gruppo è stato anche distinto nella realizzazione di un cortometraggio.
 
Deloitte Photo Grant 
Con il patrocinio di Fondazione Deloitte e con la direzione artistica di Denis Curti, Deloitte Photo Grant espone le opere vincitrici delle prime tre edizioni del Premio: le fotografie di Newsha Tavakolian, fotografa iraniana e membro di Magnum Photos, vincitrice della prima edizione 2023; Davide Monteleone, fotografo italiano e National Geographic Fellow, vincitore della seconda edizione 2024; e Carlos Idun-Tawiah, fotografo e regista ghanese, vincitore dell’ultima edizione Contrast, con il progetto intenso e commovente dal titolo Hero, Friend, Father. La mostra include anche il progetto di Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025, dedicata a giovani artisti e artiste under 35, con la serie Go Live.
Il tema di quest’anno è Proximities e, come di consueto, prevede due sezioni: una dedicata al premio, punto di riferimento imprescindibile per il mondo della fotografia d’autore, mentre l’altra sezione, l’Open Call, è dedicata a talenti emergenti e si è affermata come una vera e propria piattaforma di lancio per giovani fotografi.
 
AON – Mostra William Wegman
La Divisione Fine Arts, Jewellery & Private Client di Aon, azienda leader nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano, affianca per il terzo anno consecutivo MIA Photo Fair BNP Paribas in qualità di partner.
In questa occasione Aon ospita nel proprio stand la mostra delle Polaroid di William Wegman (Holyoke, 1943), presentata dalla Galleria Alta, in dialogo con il tema “Metamorfosi” della fiera per l’anno 2026. Attraverso la grande Polaroid 20x24 e la presenza scenica dei suoi cani Weimaraner, il fotografo statunitense guida il visitatore in un viaggio nel processo di trasformazione che accomuna uomo e animale: i cani diventano, di volta in volta, personaggi, oggetti, paesaggi, figure archetipiche o citazioni dalla storia dell’arte. In questo percorso la fotografia istantanea si fa strumento di metamorfosi e collaborazione tra artista e soggetto; immagini insieme giocose e contemplative invitano a una riflessione sull’identità, sulle relazioni interspecie e sul modo in cui lo sguardo fotografico trasforma ciò che vediamo e il modo in cui ci vediamo.
 
Eberhard & Co.
Istanti Ritratti è la mostra che Eberhard & Co. presenta al MIA Photo Fair BNP Paribas dedicata a Elisabetta Catalano (1944 – 2015), realizzata in collaborazione con l’Archivio Catalano nato per la conservazione e la valorizzazione delle sue opere fotografiche. Una galleria di ritratti in cui la fotografa romana cattura l’essenza di personaggi appartenenti a tre universi che ha attraversato e frequentato tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70: il mondo dell’arte, quello del cinema e il Mondo inteso come “La Dolce Vita”.
Personaggi come Helmut Berger e Marisa BerensonClaudia CardinaleEnrico CastellaniRoman Polanski e Sharon TateGilbert & George si susseguono, ciascuno immortalato in un contesto peculiare, quasi a cercare una sintesi della dimensione artistica e umana di ciascuna personalità.
Come ricorda Laura Cherubini, storica dell’arte e curatrice di numerose mostre dedicate all’artista: «Elisabetta lavorava con accanito perfezionismo, accumulando centinaia di scatti, per poi terminare la faticosa seduta sussurrando meditabonda: “Chissà se la foto c’è!”».
«L’interpretazione del tempo e del suo scorrere attraverso l’arte, in particolare la fotografia, è da sempre un tema centrale per la Maison, e siamo onorati di poter essere presenti ancora una volta in fiera con un nome di grande rilievo come quello di Elisabetta Catalano», afferma Mario Peserico, General Manager di Eberhard & Co. «La complessità dei mondi raccontati da questa artista è articolata e profonda, così come lo spessore dei grandi personaggi che ne popolano i ritratti.»
 
Kartell
Il Kartell Bistrot presente al MIA Photo Fair BNP Paribas è uno spazio, interamente progettato dal brand, dedicato all’accoglienza e alla convivialità, al cui interno è allestita una mostra dedicata a Giovanni Gastel (Milano, 1955-Milano, 2021), dando vita a un dialogo armonico tra fotografia, spazio e design.
Recuperate dall’Archivio Kartell emergono immagini inconfondibili del fotografo milanese, insieme a molte provenienti dal catalogo 1995–1996 voluto da Claudio Luti, convinto sostenitore della contaminazione tra linguaggi creativi, in un periodo in cui il dialogo tra moda e design era fortemente innovativo. Attraverso lo sguardo di Gastel, gli arredi Kartell diventano protagonisti dell’obiettivo, trattati come abiti di moda e messi in relazione con modelle che interagiscono con forme e materiali. Emblematica l’immagine in cui la lunga libreria Bookworm di Ron Arad diventa la naturale prosecuzione dell’acconciatura di una modella avvolta in un drappo rosso: una sintesi perfetta della visione di Gastel. Completano il racconto un carosello di immagini raccolte in un video omaggio ai 70 anni di Kartell(1949-2019) per la mostra The Art Side of Kartell, e i ritratti di famiglia in cui il gioco e la magia diventano linguaggio creativo.
Per Kartell, un prodotto non è mai solo un oggetto, ma un elemento unico e carico di significato, capace di raccontare una storia di innovazione, ricerca e cultura
 
Portofino Dry Gin
What Remains of the Summers I Knew è il progetto inedito di Nicolò Pudel presentato da Portofino Dry Gin in occasione della 15a edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. La serie esposta in fiera nasce dal bisogno di immortalare il valore del ritorno nei luoghi della memoria personale, al centro delle rappresentazioni c’è Portofino, raccontata non come destinazione turistica ma piuttosto come luogo di vita, caratterizzato da esperienze temporali e stratificazioni emotive. Centrale, infatti, nella ricerca del fotografo è il rapporto tra luogo, memoria e tempo. I suoi progetti, dal 2023 realizzati in analogico alternando colore e bianco e nero, si collocano tra la fotografia di paesaggio e di viaggio, con un’attenzione particolare alle tracce emotive che i luoghi accumulano nel tempo e nella memoria personale.
Le immagini in mostra non cercano una narrazione, ma rivelano l’atmosfera, ciò che resta dopo che il momento è passato. Il progetto si sviluppa attraverso osservazioni silenziose, ponendo al centro il tema del ritorno: tornare in un luogo un tempo familiare e scoprirlo cambiato dal tempo, dall’assenza e dallo sguardo stesso di chi vi fa ritorno. Le immagini portano a interrogarsi su ciò che rimane quando l’intensità dell’estate e della giovinezza si attenua, e quando un luogo diventa tanto interiore quanto geografico.

Tazio Secchiaroli, Federico Fellini e Marcello Mastroianni durante una pausa di 8 ½, Cinecittà, Roma, 1963, Gelatin Silver Print, 30x40 cm, Estate signed print - open edition. Courtesy: © David Secchiaroli / Courtesy Admira 
LA SEZIONE ISTITUZIONALE 

MIA Photo Fair BNP Paribas accoglie una selezione di stand firmati da istituzioni attive sul territorio nazionale e internazionale che presentano scorci e visioni dell’universo della fotografia.
 
MUSEC – Museo delle Culture di Lugano
Il MUSEC – Museo delle Culture di Lugano partecipa a MIA Photo Fair BNP Paribas con Summa, progetto espositivo dedicato al fotografo tedesco Hans Georg Berger (Treviri, 1951), a cura di Sabrina Camporini e Francesco Paolo Campione. La mostra presenta 35 fotografie in bianco e nero, in gran parte inedite, selezionate dagli archivi dell’artista come nucleo rappresentativo della sua ricerca. Le opere attraversano un ampio arco temporale e geografico: dai primi scatti irlandesi del 1973 ai reportage elbani, in particolare all’Eremo di Santa Caterina, ai soggiorni a Monaco di Baviera, al viaggio in Egitto con Hervé Guibert, fino alle fotografie dell’Asia. Le immagini sono state realizzate prevalentemente tra il 1980 e il 1999 con una Rollei 35S su pellicola 35 mm 400 ASA, con alcune significative eccezioni datate 1973, 2003 e 2017. Il percorso si divide in cinque sezioni tematiche: il paesaggio, inteso come esperienza della natura; la persona, intesa come esperienza umana; il corpo, centrale nella riflessione del fotografo; le cose, intese come esperienza dell’architettura; la dimensione estetica, ricerca pura delle forme che si riconnette al punto di partenza.
 
Le Stanze della Fotografia
Le Stanze della Fotografia, progetto congiunto di Marsilio Arte e Fondazione Giorgio Cini, dedicato alla ricerca e alla valorizzazione della fotografia e della cultura visiva sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, parteciperanno a MIA Photo Fair BNP Paribas con una propria esposizione. Per l’occasione viene esposta l’opera Courrèges bathing suit di Horst P. Horst (Weißenfels, 1906 – Palm Beach, 1999), in dialogo con le opere finaliste del concorso per giovani fotografi promosso dalla Fondazione Le Stanze della Fotografia, selezionate da una giuria composta da Denis Curti, co-curatore della mostra, Gert Elfering, proprietario dell’Estate Horst P. Horst, Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair, Francesca Marani, Senior Photo Editor di Vogue Italia, e Anne Morin, curatrice della mostra e direttrice di diChroma Photography.
Durante i giorni della fiera, i visitatori saranno invitati a votare le opere finaliste e, al termine della manifestazione, verranno proclamati i tre vincitori del concorso.
L’opera di Horst P. Horst esposta in fiera è un proseguo della mostra La Geometria della Grazia, curata da Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, e in programma dal 21 febbraio 2026 al 5 luglio 2026nello spazio espositivo de Le Stanze della Fotografia di Venezia.
 
Casa Museo Molinario Colombari 
Partner istituzionale per il secondo anno consecutivo di MIA Photo Fair BNP Paribas, Casa Museo Molinario Colombari esplora il tema della Metamorfosi come un viaggio alchemico, una metafora dell’esperienza e dell’identità umana, in continuo divenire.
Dalla nascita alla crescita, il sé si rivela in modo sempre più autentico in un processo di evoluzione che si plasma partendo da un bisogno profondo e ancestrale di conoscere la propria verità. Fino all’ultima trasformazione, la morte: non una fine, ma il compimento di un percorso in cui l’essenza dell’individuo si dissolve in una traccia luminosa. Il progetto espositivo prende forma in un dialogo che riflette l’estensione del sé attraverso una selezione di opere della Collezione Ettore Molinario: Fratelli AlinariClovis BatailleLisetta CarmiDaniel FrasnayAneta GrzeszykowskaMartine GutierrezSarah JonesChristopher MakosAngus McBeanBarrie SchwortzAgata Wieczorek e artisti anonimi.
 
Fondazione Sella
Lo scatto del tempo. Vittorio Sella, il fotografo e il suo archivio è l’ultimo lavoro editoriale con cui Fondazione Sella si presenta a questa edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. Realizzato in collaborazione con Antiga Edizioni e con il contributo di Strategia Fotografia 2024, il volume mostra per la prima volta l’archivio di Vittorio Sella (1859-1943), grande fotografo ed esploratore, focalizzandosi anche sulla sua modalità di lavoro, in cui la produzione fotografica è sempre accompagnata da un sistema di catalogazione, conservazione e vendita nonché da un’incredibile rete di relazioni nazionali e internazionali.
Conosciuto prevalentemente per le fotografie realizzate dalle cime delle più importanti catene del mondo, Vittorio Sella in questo libro viene raccontato in un modo finora inedito e più personale, attraverso i documenti dell’archivio da lui stesso formato e i testi di autorevoli studiosi di fotografia e di alpinismo, i quali ne rivelano la personalità, le riflessioni, le fragilità e i timori. Parallelamente, sono esposte in mostra immagini contemporanee di Giulio Favotto, in grado di restituire l’atmosfera dei suoi luoghi di lavoro, degli spazi dedicati alla catalogazione e cura del materiale fotografico, allora come adesso. L’esposizione segue l’impostazione del libro: è pensata per rappresentare quel dialogo profondo che Sella stesso costruì tra opere, scritti, oggetti e strumenti di lavoro.
 
Fondazione Francesca Rava - NPH Italia ETS.
La Fondazione Francesca Rava - NPH Italia partecipa alla 15ª edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas in qualità charity partner con la mostra fotografica “Artico: Un Deserto Abitato. Storie di resistenza umana ai confini del mondo”, progetto di Valentina Tamborra, fotografa e giornalista che da anni lavora su territori di confine.
Un progetto che intreccia arte, ambiente e diritti umani, mettendo al centro i popoli e le comunità che vivono nei territori più esposti ai cambiamenti climatici e il loro diritto a esistere in un territorio che sta scomparendo davanti ai nostri occhi.
Valentina Tamborra, fotografa e giornalista, lavora da anni su territori di confine: dall’Africa al Medio-Oriente, si occupa di disuguaglianze, guerre civili, crisi sociali e ambientali: lo stesso orizzonte in cui la Fondazione Francesca Rava opera da 25 anni, in Italia, Haiti e nel mondo.
Il ricavato della mostra fotografica è a sostegno dei progetti della Fondazione Francesca Ravadedicati all’infanzia e all’adolescenza in condizioni di disagio.

Todd Hido, 2154-a, 1998, Archival Pigment Print, 86,5 x 76,2 cm, 5 + 1 AP. Courtesy: Galeria Alta 
LA SEZIONE DEDICATA ALL’EDITORIA
MIA Photo Fair BNP Paribas offre un approfondimento su editori, riviste e pubblicazioni specializzate nel campo fotografico, con una sezione dedicata all’editoria per scoprire le storie e le voci più autorevoli del settore. Il programma, ricco e diversificato, è pensato per un’immersione completa nell’universo visivo della fotografia d’arte e vede, tra gli autori che presenteranno i propri progetti editoriali in collaborazione con i loro editori, la partecipazione di: Joan Fontcuberta insieme a Michele Smargiassi e Maria Vittoria Baravelli; Walter Guadagnini; Francesca Orsi; Denis Curti insieme a Giuseppe Mastromatteo; Michele Servadio con Daniela Collu e altri ancora.
 
LA PROGRAMMAZIONE CULTURALE
MIA Photo Fair BNP Paribas propone come ogni anno un ricco programma culturale di incontri, conferenze e talk dedicati a temi attuali nel campo dell’arte e della fotografia, con la partecipazione di ospiti di rilievo della scena artistica italiana e internazionale.
 
Al programma culturale di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026 si aggiungono tre nuovi appuntamenti espressamente dedicati al collezionismo, a cura della Collezione Ettore Molinario, che promuove un percorso di ricerca sui temi dell’identità attraverso la fotografia, dalle origini ai linguaggi contemporanei, tra grandi maestri, autori emergenti e fotografi anonimi. Gli incontri, strutturati in forma di dialogo e interamente in lingua inglese, sono momenti dinamici e sperimentali, volti a stimolare un dibattito aperto e consapevole sul passato, sul presente e sulle potenzialità future del collezionismo. Il primo incontro si tiene giovedì 19 marzodalle ore 17 alle ore 18, dal titolo Il passato - Le origini del collezionismo di fotografia. Una conversazione sulle origini del collezionismo fotografico: dalla prima asta mai interamente dedicata alla fotografia (Sotheby’s, Londra 1971), alle prime fiere di fotografia, fino al momento in cui, negli anni Settanta e Ottanta, le gallerie d’arte iniziarono a riconoscere la fotografia come parte integrante del proprio programma espositivo e a rappresentare direttamente i fotografi. Tra i relatori: Annette Kicken, titolare di Kicken Berlin Gallery di Berlino e Howard Greenberg, fondatore e titolare di Howard Greenberg Gallery di New York. A moderare l’incontro Michael Diemar, The Classic Editor in Chief, collezionista e consulente.
Venerdì 20 marzodalle ore 17 alle ore 18, si tiene l’incontro Il Presente - La Collezione come forma d’arte, in cui Flavia Frigeri, direttrice e curatrice delle Collezioni alla National Portrait Gallery di Londra, insieme a Dr. James Hyman, direttore e fondatore di James Hyman Gallery/the Hyman Collection di Londra, si confrontano in uno scambio sul tema del collezionismo come atto estetico o artistico in sé. La collezione come opera d’arte in divenire, capace di assumere una propria identità artistica e di diventare una forma d’arte autonoma. Clarice Pecori Giraldi, fondatrice di CPG Art Advisory e membro dell’Associazione Professionale di Art Advisor APAA, modera il dibattito.
L’ultimo incontro si svolge sabato 21 marzodalle ore 17 alle ore 18, ed è dedicato alle nuove prospettive del collezionismo fotografico: come evolvono gusti, valori e modalità. Il dialogo Il Futuro - Il futuro del collezionismo di fotografia nelle nuove generazioni vede coinvolti tra i relatori Brandei Estes, specialista di fotografia, curatrice e advisor, ex responsabile del Dipartimento di Fotografia Sotheby’s a Londra, e Harsch Kumar Sood, collezionista, chair del Photo London Young Collectors Circle. A moderare Arthur Dayras, responsabile sviluppo, l’Oeil de la Photographie, capo di Gabinetto del Centre Pompidou a Parigi.
 
I talk 
Durante le giornate di fiera una serie di talk vede la presenza di artisti, giornalisti, galleristi, curatori e professionisti nel settore dell’arte. Tra i tanti sono presenti: Jimmy Nelson, Hans Georg Berger, Almudena Romero, Darius Himes, Todd Hido, Alfio Puglisi, Francesco Paolo Campione, Francesco Antonioli, Rischa Paterlini e Domenico de Chirico.
 
Il workshop per fotografi a cura di Cucù Studio
Anche per quest’anno le attività in controcanto alla proposta fieristica sono affidate a Nicolas Ballario e organizzate da Cucù Studio, in collaborazione con d la Repubblica, vincitore della seconda edizione dell’Image Media Excellence Award con workshop che offrono ai partecipanti approfondimenti sulle tendenze e i linguaggi della fotografia editoriale attraverso sei lezioni frontali con esperti del settore e due ore di revisione dei progetti realizzati in fiera. I workshop si tengono nelle giornate di giovedì 19 (ore 14.00 - 15.00 Emanuele Farneti in conversazione con Nicolas Ballario; 15.00 - 16.00 Gabriele Micalizzi), venerdì 20 (ore 11.15 - 12.30 Manila Camarini; 12.30 - 13.30 Anna Frabotta) e sabato 21 marzo (ore 11.15 - 12.30 Leandro Emede in conversazione con Gabriele Perlo @archiviogabriele; 12.30 - 13.30Moira Ricci), mentre domenica 22 marzo si tengono due sessioni di revisione dei progetti, dalle ore 11.15 alle 12.30 e dalle ore 12.30 alle 13.30. La premiazione si tiene nella giornata di domenica, dalle ore 16.00 alle 17.00.
Le candidature sono aperte a professionisti e amatori. Per partecipare è necessario inviare il proprio portfolio via email a ciao@cucumilano.it. Una selezione interna di Cucù individuerà fino a 70 partecipanti, che riceveranno conferma entro l’inizio di marzo. La partecipazione al workshop è gratuita previa acquisizione del biglietto di ingresso a MIA Photo Fair BNP Paribas, valido per l’accesso alla fiera e a tutte le giornate del workshop.
 
IL CIRCUITO OFF DI MIA PHOTO FAIR BNP PARIBAS
Nato come estensione naturale di MIA Photo Fair BNP Paribas, il Circuito OFF è il progetto che porta la fotografia oltre i confini della fiera, attivando un tessuto diffuso di mostre ed eventi in città. Un circuito integrato che amplia l’esperienza della fiera e ne rafforza l’identità curatoriale e relazionale, generando nuove sinergie tra la manifestazione, le gallerie e il pubblico. Pur mantenendo un focus sulle gallerie coinvolte nella fiera, il Circuito OFF guarda al futuro con l’ambizione di includere un numero sempre maggiore di istituzioni culturali e spazi strategici, consolidandosi come una piattaforma di riferimento per la fotografia a Milano. Tutte le realtà partecipanti sono consultabili alla voce Circuito Off sul sito di MIA Photo Fair BNP Paribas.
 
The New American West: Photography in Conversation
Galleria 10·Corso·Como, Milano11 marzo - 3 aprile 2026
Co-curata da Alessio de’ NavasquesHoward Greenberg e Carrie Scott, la mostra propone una riflessione su come l’“American West” sia stato costruito, mitizzato e reinventato attraverso la fotografia nell’arco di quasi un secolo. In mostra le opere contemporanee di Maryam Eisler e Alexei Riboud sono messe in dialogo diretto con fotografie di Edward WestonPaul StrandDiane ArbusEsther BubleyMary Ellen MarkRobert AdamsJoel MeyerowitzLee FriedlanderWright MorrisMinor WhiteAllen GinsbergWim Wenders e molti altri.
 
SENATO BLOW(N) UP
Senato Hotel Milano, Milano, 17 marzo - 26 marzo 2026
Sponsorizzato da Kruso Art Auction House, leader nel settore delle case d’asta con all’attivo ben 11 dipartimenti, SENATO BLOW(N) UP, giunto alla sua seconda edizione, a cura di Claudio Composti è un progetto che utilizza il suolo della corte nera di Senato Hotel Milano per presentare un’unica immagine, stampata in formato 8 × 8 metri, che diventa così il punto di partenza per aprire un dibattito sul valore dell’opera fotografica in relazione alla sua dimensione, al tempo dello sguardo e alla profondità dell’esperienza visiva. Nell’era della sovrapproduzione e del consumo rapido delle immagini, l’atto di soffermarsi su una sola fotografia diventa un gesto consapevole, quasi controcorrente. L’opera scelta è tratta dalla serie del noto artista olandese Erik Kessels In Almost Every Picture, che raccoglie sequenze fotografiche prodotte da autori amatoriali guidati da una specifica ossessione. L’opera oscilla tra il tragico e l’assurdo, sollevando una domanda centrale: quando la ripetizione diventa ossessione e quando l’ossessione diventa arte?
 
Mostra di Teresa Giannico per Tecno, in collaborazione con Viasaterna
Tecno showroom, Milano, 10 marzo - 25 marzo 2026
A cura di Rischa Paterlini, nei Caselli di Porta Garibaldi, edificati nel 1834 e restaurati dall’azienda Tecno sono oggi luogo di ricerca e progetto in cui prende forma Spazio Necessario. Attiva nel design e arredamento dal 1953, Tecno lavora sui luoghi del lavoro e dell’incontro con un’attenzione costante alle persone e alle condizioni concrete dello spazio.
Il progetto dell’artista Teresa Giannico (Bari, 1985) presenta una serie di lavori incentrati sulla relazione tra ambiente e individuo, un tema ricorrente e significativo nella sua ricerca. L’occasione offre uno spunto di riflessione su come contesti fisici e mentali influenzino e modellino l’attività del pensiero. Attraverso paesaggi immaginari, interni abitativi e atelier d’artista, le opere interrogano il ruolo dello spazio e del tempo nella vita urbana e il loro rapporto con la pratica creativa. Con opere appena rientrate dalla Quadriennale di Roma e presentate in anteprima a Milano, la mostra avrà luogo dal 10 al 25 marzo 2026.
 
Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt
Fabbrica del Vapore, Milano, 12 febbraio – 13 aprile 2026
 
Gianni Berengo Gardin. Lo studio di Giorgio Morandi
Gallerie d’Italia, Milano, 28 gennaio – 6 aprile 2026
 
La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici invernali 1986
Gallerie d’Italia, Milano, 6 febbraio – 3 maggio 2026
 
100 Fotografie per editare il mondo
MUDEC – Museo delle Culture, Milano, 7 marzo – 28 giugno 2026
 
Non dimenticarti. La cura dell’Alzheimer e l’esperienza di Sacra Famiglia
Museo Diocesano, Milano, 3 marzo – 3 maggio 2026
 
Giovanni Gastel. Rewind
Palazzo Citterio, Milano, 30 gennaio – 26 luglio 2026
 
Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio
Palazzo Reale, Milano, 29 gennaio – 17 maggio 2026
 

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