I PROGETTI SPECIALI IN FIERA BNL BNP PARIBAS Non si diventa grandi da soli è il reportage fotografico di Giorgio Galimberti ospitato nella Lounge di BNL BNP Paribas, con primi piani e dettagli che ritraggono le persone di alcuni quartieri della periferia milanese, tra cui il Giambellino. Questo progetto, dedicato alla Fondazione Don Gino Rigoldi, attraversa generazioni ed etnie, raccontando storie di fiducia e riscatto umano e sociale. Tutto ciò è coerente con il Progetto IncluCity dedicato all’inclusione giovanile attraverso il quale la Banca opera nelle periferie di Milano, Padova, Prato, Roma e Napoli, supportando e costruendo un network di associazioni sul territorio, tra cui la Fondazione Don Gino Rigoldi per la città di Milano. Anchor partner sono Save the Children Italia, Comunità di Sant’Egidio, Fondazione Alberto e Franca Riva, ma IncluCity continua ad allargare la propria rete solidale, con il coinvolgimento di circa 40 realtà non-profit che contribuiscono ad aumentare l’impatto a favore di bambini e adolescenti. Sono oltre 3.000 finora i giovani che hanno potuto frequentare programmi di studio e formazione lavoro, scambi culturali, laboratori e sport. Un gruppo è stato anche distinto nella realizzazione di un cortometraggio. Deloitte Photo Grant Con il patrocinio di Fondazione Deloitte e con la direzione artistica di Denis Curti, Deloitte Photo Grant espone le opere vincitrici delle prime tre edizioni del Premio: le fotografie di Newsha Tavakolian, fotografa iraniana e membro di Magnum Photos, vincitrice della prima edizione 2023; Davide Monteleone, fotografo italiano e National Geographic Fellow, vincitore della seconda edizione 2024; e Carlos Idun-Tawiah, fotografo e regista ghanese, vincitore dell’ultima edizione Contrast, con il progetto intenso e commovente dal titolo Hero, Friend, Father. La mostra include anche il progetto di Atefe Moeini, vincitrice dell’Open Call 2025, dedicata a giovani artisti e artiste under 35, con la serie Go Live. Il tema di quest’anno è Proximities e, come di consueto, prevede due sezioni: una dedicata al premio, punto di riferimento imprescindibile per il mondo della fotografia d’autore, mentre l’altra sezione, l’Open Call, è dedicata a talenti emergenti e si è affermata come una vera e propria piattaforma di lancio per giovani fotografi. AON – Mostra William Wegman La Divisione Fine Arts, Jewellery & Private Client di Aon, azienda leader nell’intermediazione assicurativa e nella consulenza per la gestione dei rischi e del capitale umano, affianca per il terzo anno consecutivo MIA Photo Fair BNP Paribas in qualità di partner. In questa occasione Aon ospita nel proprio stand la mostra delle Polaroid di William Wegman (Holyoke, 1943), presentata dalla Galleria Alta, in dialogo con il tema “Metamorfosi” della fiera per l’anno 2026. Attraverso la grande Polaroid 20x24 e la presenza scenica dei suoi cani Weimaraner, il fotografo statunitense guida il visitatore in un viaggio nel processo di trasformazione che accomuna uomo e animale: i cani diventano, di volta in volta, personaggi, oggetti, paesaggi, figure archetipiche o citazioni dalla storia dell’arte. In questo percorso la fotografia istantanea si fa strumento di metamorfosi e collaborazione tra artista e soggetto; immagini insieme giocose e contemplative invitano a una riflessione sull’identità, sulle relazioni interspecie e sul modo in cui lo sguardo fotografico trasforma ciò che vediamo e il modo in cui ci vediamo. Eberhard & Co. Istanti Ritratti è la mostra che Eberhard & Co. presenta al MIA Photo Fair BNP Paribas dedicata a Elisabetta Catalano (1944 – 2015), realizzata in collaborazione con l’Archivio Catalano nato per la conservazione e la valorizzazione delle sue opere fotografiche. Una galleria di ritratti in cui la fotografa romana cattura l’essenza di personaggi appartenenti a tre universi che ha attraversato e frequentato tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70: il mondo dell’arte, quello del cinema e il Mondo inteso come “La Dolce Vita”. Personaggi come Helmut Berger e Marisa Berenson, Claudia Cardinale, Enrico Castellani, Roman Polanski e Sharon Tate, Gilbert & George si susseguono, ciascuno immortalato in un contesto peculiare, quasi a cercare una sintesi della dimensione artistica e umana di ciascuna personalità. Come ricorda Laura Cherubini, storica dell’arte e curatrice di numerose mostre dedicate all’artista: «Elisabetta lavorava con accanito perfezionismo, accumulando centinaia di scatti, per poi terminare la faticosa seduta sussurrando meditabonda: “Chissà se la foto c’è!”». «L’interpretazione del tempo e del suo scorrere attraverso l’arte, in particolare la fotografia, è da sempre un tema centrale per la Maison, e siamo onorati di poter essere presenti ancora una volta in fiera con un nome di grande rilievo come quello di Elisabetta Catalano», afferma Mario Peserico, General Manager di Eberhard & Co. «La complessità dei mondi raccontati da questa artista è articolata e profonda, così come lo spessore dei grandi personaggi che ne popolano i ritratti.» Kartell Il Kartell Bistrot presente al MIA Photo Fair BNP Paribas è uno spazio, interamente progettato dal brand, dedicato all’accoglienza e alla convivialità, al cui interno è allestita una mostra dedicata a Giovanni Gastel (Milano, 1955-Milano, 2021), dando vita a un dialogo armonico tra fotografia, spazio e design. Recuperate dall’Archivio Kartell emergono immagini inconfondibili del fotografo milanese, insieme a molte provenienti dal catalogo 1995–1996 voluto da Claudio Luti, convinto sostenitore della contaminazione tra linguaggi creativi, in un periodo in cui il dialogo tra moda e design era fortemente innovativo. Attraverso lo sguardo di Gastel, gli arredi Kartell diventano protagonisti dell’obiettivo, trattati come abiti di moda e messi in relazione con modelle che interagiscono con forme e materiali. Emblematica l’immagine in cui la lunga libreria Bookworm di Ron Arad diventa la naturale prosecuzione dell’acconciatura di una modella avvolta in un drappo rosso: una sintesi perfetta della visione di Gastel. Completano il racconto un carosello di immagini raccolte in un video omaggio ai 70 anni di Kartell(1949-2019) per la mostra The Art Side of Kartell, e i ritratti di famiglia in cui il gioco e la magia diventano linguaggio creativo. Per Kartell, un prodotto non è mai solo un oggetto, ma un elemento unico e carico di significato, capace di raccontare una storia di innovazione, ricerca e cultura Portofino Dry Gin What Remains of the Summers I Knew è il progetto inedito di Nicolò Pudel presentato da Portofino Dry Gin in occasione della 15a edizione di MIA Photo Fair BNP Paribas. La serie esposta in fiera nasce dal bisogno di immortalare il valore del ritorno nei luoghi della memoria personale, al centro delle rappresentazioni c’è Portofino, raccontata non come destinazione turistica ma piuttosto come luogo di vita, caratterizzato da esperienze temporali e stratificazioni emotive. Centrale, infatti, nella ricerca del fotografo è il rapporto tra luogo, memoria e tempo. I suoi progetti, dal 2023 realizzati in analogico alternando colore e bianco e nero, si collocano tra la fotografia di paesaggio e di viaggio, con un’attenzione particolare alle tracce emotive che i luoghi accumulano nel tempo e nella memoria personale. Le immagini in mostra non cercano una narrazione, ma rivelano l’atmosfera, ciò che resta dopo che il momento è passato. Il progetto si sviluppa attraverso osservazioni silenziose, ponendo al centro il tema del ritorno: tornare in un luogo un tempo familiare e scoprirlo cambiato dal tempo, dall’assenza e dallo sguardo stesso di chi vi fa ritorno. Le immagini portano a interrogarsi su ciò che rimane quando l’intensità dell’estate e della giovinezza si attenua, e quando un luogo diventa tanto interiore quanto geografico. |
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