Orlando dal romanzo di Virginia Woolf al Piccolo Teatro Studio Melato
Al Piccolo Teatro Studio Melato, dal 17 al 22 febbraio 2026, Andrea De Rosa dirige Anna Della Rosa nell’adattamento di uno tra i più originali romanzi del Novecento. Con l’inesauribile vitalità del suo protagonista, Orlando, - prodotto da TPE-Teatro Piemonte Europa, con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, - intreccia biografia e letteratura in un’opera che è un vero e proprio inno alla vita, un monumento di parole e gesti capace di abbattere i confini dei sessi e delle identità.
Con la regia di Andrea De Rosa e la drammaturgia firmata da Fabrizio Sinisi – che integra la nuova traduzione del romanzo curata da Nadia Fusini e i brani epistolari tratti da Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli Editore) – Orlando approda sul palcoscenico nell’interpretazione di Anna Della Rosa. Il 9 ottobre 1927, Virginia Woolf scrive all’amata Vita Sackville-West: «Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no». Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. Nasce così Orlando, secondo Fabrizio Sinisi «la più spericolata lettera d’amore che la storia ricordi»: un omaggio e un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Se è vero, come ricorda il regista Andrea De Rosa, che «l’identità è un fantasma», Orlando è un invito a «viaggiare nello spazio e nel tempo, a oltrepassare quello steccato che ci tiene imprigionati nella trappola dell’identità, del maschile, del femminile, e di tutte quelle convenzioni che sono solo il frutto del tempo in cui viviamo». Con l’inesauribile vitalità del suo protagonista – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni e, infine, transitato nel Femminile –, l’opera intreccia biografia e letteratura in un monumento di parole e gesti capace di abbattere i confini dei sessi e delle identità.




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