Tarocchi, le origini, le carte la fortuna in Accademia Carrara a Bergamo
Dal lusso delle corti rinascimentali alla creatività contemporanea, un viaggio lungo 7 secoli nella storia dei tarocchi. In occasione della straordinaria riunione del mazzo Colleoni, opere provenienti da tutto il mondo raccontano la ricca e inesauribile vicenda del più celebre gioco di carte.
Un progetto atteso da tempo: dopo più di un secolo saranno riunite le 74 carte del mazzo Colleoni, il più completo al mondo tra gli esemplari quattrocenteschi, conservate tra Accademia Carrara di Bergamo, The Morgan Library & Museum di New York e una collezione privata. L’occasione di questa eccezionale riunione ha avviato un progetto altrettanto unico: un percorso lungo 7 secoli, dal Quattrocento ai giorni nostri che, grazie a prestigiosi prestiti nazionali e internazionali, approfondisce la storia, la committenza, gli artisti, le tecniche, nonché il fascino che queste carte continuano ad esercitare sulle persone.
Nati come svago aristocratico e ampiamente diffusi con l’invenzione della stampa, i tarocchi si sono affermati come strumento divinatorio nel XVIII secolo, raggiungendo un’enorme fortuna culturale e simbolica nel Novecento e oltre. I temi trattati all’interno del progetto restituiscono la più importante panoramica sui Tarocchi mai realizzata: l'origine delle carte; l'ambiente raffinato e sfarzoso delle corti dell'Italia settentrionale in cui il gioco si diffuse intorno alla metà del Quattrocento; l'evoluzione da passatempo aristocratico a intrattenimento popolare, per trasformarsi infine in una tecnica di divinazione del futuro; la fortuna dei tarocchi nel Novecento e fino a oggi.
Un viaggio affascinante alla scoperta del potere immaginifico delle carte che da secoli incantano: dal Quattrocento con Bonifacio Bembo e Antonio Cicognara, autori delle carte del Mazzo Colleoni, fino al Surrealismo con artisti come Victor Brauner, dalle miniature ispirate ai Trionfipetrarcheschi alle testimonianze contemporanee di Irving Penn, Niki de Saint Phalle e di Leonora Carrington.
TAROCCHI è realizzata in collaborazione con The Morgan Library & Museum di New York (che ospiterà la mostra Tarot! Renaissance Symbols, Modern Visions dal 26 giugno al 4 ottobre 2026, con una selezione delle carte bergamasche del mazzo Colleoni) e presenta, negli spazi di Accademia Carrara, prestiti straordinari provenienti da istituzioni quali Bibliothèque Nationale de France di Parigi, Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University e Biblioteca Nazionale di Firenze.
Tra i musei nazionali e internazionali che Accademia Carrara ha coinvolto: The Metropolitan Museum di New York, National Gallery of Art di Washington, Kunsthistorisches Museum di Vienna, Castello Sforzesco, Pinacoteca di Brera, Museo di Capodimonte di Napoli, Galleria Sabauda di Torino e Pinacoteca nazionale di Siena. Per la sezione di arte contemporanea, a prestiti da istituzioni come Peggy Guggenheim Collection di Venezia e Niki Charitable art Foundation, si sommano quelli di collezioni private specializzate.
I TAROCCHI DI DE ANDRÈ
fino al 3 maggio 2026
Bergamo, Città Alta, Palazzo della Ragione
In occasione della mostra Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, Accademia Carrara in collaborazione con Fondazione De André, rende omaggio in Città Alta al cantautore genovese con l’installazione gratuita I TAROCCHI DI DE ANDRÉ, a cura di Studio Azzurro.
CHIARA CAMONI, LA FORZA
da giungo 2026
Bergamo, Accademia Carrara
Chiara Camoni (Piacenza, 1974), artista protagonista del Padiglione Italia nella prossima Biennale di Venezia, installerà in Carrara un gruppo scultoreo intitolato La Forza, ispirato all’omonima carta dei Tarocchi.

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