The new american west Mia Off alla galleria corso Como 10

Milano, 23 gennaio 2026 – Dall'11 marzo al 7 aprile 2026, in collaborazione con MIA Photo Fair BNP Paribas (in corso dal 19 al 22 marzo 2026 da Superstudiopiù a Milano) e nell’ambito di MIA OFF, la Galleria di 10 Corso Como presenta The New American West: Photography in Conversation, una riflessione su come l’Ovest americano sia stato costruito, mitizzato e reinventato attraverso la fotografia nell’arco di quasi un secolo.

Co-curata da Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg e Carrie Scott, la mostra pone la fotografia al centro come strumento sia di documentazione sia di proiezione. Le opere contemporanee di Maryam Eisler e Alexei Riboud sono messe in dialogo diretto con fotografie di Edward Weston, Paul Strand, Diane Arbus, Esther Bubley, Mary Ellen Mark, Robert Adams, Joel Meyerowitz, Lee Friedlander, Wright Morris, Minor White, Allen Ginsberg, Wim Wenders e molti altri. Nel loro insieme, tracciano l’evoluzione dell’Ovest dall’inizio del XX secolo a oggi, rivelando non un’unica narrazione, ma un’idea stratificata e in continua evoluzione, plasmata da ambizione, spaesamento, bellezza e contraddizione.

Lo sguardo contemporaneo di Eisler e Riboud riattiva le opere storiche provenienti dall’archivio Greenberg, dimostrando come ancora oggi la dimensione dell’Ovest non sia soltanto un luogo fisico, ma anche uno spazio di pensiero, riflessione e confine. Ne emerge un paesaggio rarefatto e metafisico, osservato attraverso i grandi nomi della fotografia americana, così come attraverso le visioni di fotoreporter e autori di nicchia.

Le opere storiche — che spaziano dal modernismo essenziale di Strand e dai paesaggi scultorei di Weston alle osservazioni sociali di Bubley e ai ritratti implacabili di Arbus — non sono trattate come reperti nostalgici, ma come immagini vive che continuano a influenzare l'immaginario occidentale odierno. Il cuore del progetto rimane il viaggio intrapreso nel 2024 da Eisler e Riboud attraverso Texas, New Mexico, Arizona e Utah. Lavorando fianco a fianco ma in modo indipendente, i due artisti hanno fotografato gli stessi territori senza condividere le immagini, producendo risposte visive radicalmente diverse. Il lavoro di Eisler è cinematografico, intuitivo e carico di significato psicologico; quello di Riboud è essenziale, architettonico e contemplativo. Accostate ai capolavori storici, le loro fotografie ribadiscono una premessa centrale della mostra: l’Ovest americano è meno un luogo che una domanda ricorrente, continuamente riscritta da chi lo attraversa.

Sulla scia delle acclamate presentazioni presso la sede newyorkese di Pierre Yovanovitch e Sotheby’s Paris, 10 Corso Como porta ora la mostra a Milano, con un allestimento progettato appositamente per la Galleria di 10 Corso Como, che offre una rinnovata profondità e si sviluppa in un rigoroso esame storico-artistico. La mostra riconosce con discrezione che la nostra comprensione dell’America — e degli ideali un tempo proiettati sull’Ovest — sta cambiando in tempo reale. Senza ricorrere a dichiarazioni politiche, The New American West riflette su ciò che l’Ovest ha promesso in passato: libertà, opportunità, reinvenzione — ideali spesso costruiti su esclusione e difficoltà. La fotografia diventa il mezzo attraverso cui queste tensioni vengono preservate, analizzate e riviste.



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