Intervista a Roberto Cacciapaglia l’autore dell’ inno dei giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina

Una delle attrazioni tuttora visibili e di grande impatto visivo e musicale che attrae ogni sera dalle 20 alle 23 migliaia di spettatori estasiati all’’arco della pace di Milano è certamente lo spettacolo del braciere con le sue margini tratte da disegni leonardeschi. Vero e proprio evento son et lumiere deve gran parte della sua suggestione anche a The Future, il poema sinfonico composto dal Maestro Roberto Cacciapaglia il grande musicista che abbiamo avuto l’onore di potere intervistare. 

Nato a Milano deve la sua verve artistica alla madre che sin da piccolissimo lo ha iniziato al pianoforte facendo scoprire il suo grande talento. Si diploma in composizione con Bruno Bettinelli presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, studiando anche musica elettronica e direzione d’orchestra. Sono gli anni in cui la Rai, con grande lungimiranza, negli studi di Corso Sempione crea un vero e proprio studio di Fonologia dove la musica contemporanea  di molti grandi musicisti hanno potuto sviluppare e creare le loro esecuzioni di assoluta avanguardia. In questo fermento culturale entra a far parte anche il Maestro Cacciapaglia che collabora anche col CNR di Pisa, approfondendo le prime applicazioni del computer in campo musicale. Le commistioni tra i generi sono un leitmotiv della sua musica. A questo proposito ci ha raccontato un curioso episodio a supporto di tale tesi. Appassionato visitatore di case di illustri musicisti, da quella di Beethoven a Vienna, quella di Mozart a Salisburgo, in quella londinese di Handel alla biglietteria trova appeso un poster di Jimi Hendrix, uno dei suoi chitarristi più amati e lo vede come un segno di come la musica vada al di là dei generi e del tempo. Da sempre linguaggio universale dai tempi di Pitagora attraversando i secoli fino alle affermazioni  di Schopenhauer che pone la musica come l’arte principale del pensiero umano in quanto può esprimere ciò che le parole non possono fare essendone una sublimazione, proprio nella commistione raggiunge il suo equilibrio maggiore. Questo è ciò a cui tende  Cacciapaglia sin dai suoi esordi con Sonanze, il primo lp quadrifonico realizzato in Italia. Voci, orchestra e computer si fondono in lavori come Sei note di logica, l’opera Aurea Carmina da un testo di Pitagora e parallelamente al lavoro in teatro e nei festival internazionali, si apre a collaborazioni multidisciplinari come per esempio con Derek Walcott Nobel per la letteratura e Rita Levi Montalcini. Di casa nei principali teatri del mondo viene conosciuto dal grande pubblico per Tree of Life ( Believe ), la colonna sonora ufficiale dell’Albero della Vita di Expo Milano 2015. Collabora stabilmente con la Royal Philarmonic Orchestra nei mitici studi di Abbey Road e il fil rouge con i Beatles prosegue con la scelta di un suo brano per le collezioni della stilista Stella Mc Cartney, figlia di Paul. La sua musica ha accompagnato grandi eventi come il Ferrari World, la FIFA World Cup e l’Eurovision. Ad aprile sarà in tournée con date anche in Italia. Olympia l’opera sinfonica in quattro movimenti ha aperto il gran finale della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi allo Stadio Meazza di Milano. Una musica che si adatta perfettamente al suo essere oltre i confini dei generi musicali del Maestro Cacciapaglia, persona di grande cultura ma allo stesso tempo amabile che ringraziamo per averci raccontato del suo importante lavoro in campo musicale.




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