Le iconiche sedie Thonet in Triennale e Superstudio Maxi per la Mdw

GEBRÜDER THONET VIENNA TRA

TRIENNALE MILANO E SUPERCITY

DUE VISIONI DEL DESIGN CONTEMPORANEO PER LA MILANO DESIGN WEEK 2026

In occasione della Milano Design Week 2026, Gebrüder Thonet Vienna rafforza la propria presenza in città attraverso un doppio appuntamento che racconta due diverse declinazioni della sua visione progettuale: da un lato Continuum: From Archive to Living Art, in dialogue with a work by Quayola, presentato nel Salone d’Onore e nella Terrazza della Triennale Milano, e dall’altro la partecipazione a SuperCity, il progetto espositivo curato da Giulio Cappellini all’interno di Superstudio Maxi.

 Due contesti distinti ma profondamente complementari, che restituiscono il dialogo continuo tra memoria e contemporaneità, tra linguaggio storico e sperimentazione, tra cultura del progetto e nuove forme dell’abitare.

All’interno di SuperCity, Gebrüder Thonet Vienna entra in un ecosistema espositivo concepito come una città aperta e attraversabile: un paesaggio fluido in cui installazioni, arte e brand convivono senza barriere fisiche, trasformando lo spazio in esperienza continua. Qui il design non è mai un oggetto isolato, ma parte di una narrazione urbana e culturale in costante relazione con il contesto.

Nel cuore del progetto prende forma TheCity, il dispositivo curatoriale che immagina una città ideale fondata su equilibrio, calma e qualità dello spazio condiviso. In questo scenario, Gebrüder Thonet Vienna contribuisce a definire un paesaggio domestico e collettivo in cui ogni elemento diventa parte di una grammatica dell’abitare contemporaneo.


All’interno di SuperCity, Gebrüder Thonet Vienna presenta una selezione di prodotti appartenenti alle proprie collezioni a catalogo, espressione di un linguaggio progettuale che si sviluppa nel tempo attraverso continuità, ricerca e innovazione materica. Una presenza che riunisce alcuni dei progetti più rappresentativi del brand, firmati da Sergio Bicego, Front, Hermann Czech, Josef Hoffmann e Nichetto Studio, restituendo una visione trasversale e coerente della sua identità tra heritage e contemporaneità.

La narrazione si apre con Mon-Île Sofa by Sergio Bicego, che interpreta il living come un arcipelago di relazioni e possibilità compositive. Non un singolo oggetto, ma un sistema modulare che genera configurazioni sempre diverse, costruendo “fraseggi” spaziali tra sedute, poltrone e tavolini. L’equilibrio tra materiali, tessuti e legno curvato definisce un’idea di quiet luxury discreto e avvolgente, dove il comfort nasce dalla qualità del dettaglio e dalla misura del progetto.

  A questo si affianca Hideout by Front, che traduce il tema dell’intimità in una forma morbida e architettonica. La struttura in faggio curvato a vapore disegna un gesto continuo che avvolge la seduta imbottita e lo schienale, mentre la paglia di Vienna introduce una trasparenza leggera e raffinata. Ne emerge uno spazio raccolto e protettivo, un rifugio contemporaneo che ridefinisce l’idea stessa di lounge.

La dimensione della memoria progettuale trova espressione in Czech by Hermann Czech, una seduta che sintetizza rigore e introspezione. Disegnata nel 1994, interpreta la tradizione del faggio curvato in chiave essenziale e quasi astratta, restituendo un design che sembra appartenere alla memoria ma parla pienamente il linguaggio del presente. Una presenza silenziosa che afferma la forza dell’essenzialità.

In questo sistema si inserisce anche l’icona senza tempo N.811 by Josef Hoffmann, che rappresenta uno dei codici fondamentali del linguaggio Gebrüder Thonet Vienna. La leggerezza del faggio curvato a vapore e la paglia di Vienna costruiscono un equilibrio formale perfetto, capace di attraversare epoche e stili mantenendo intatta la propria attualità.

La visione si apre infine verso l’esterno con la collezione outdoor Ample by Nichetto Studio, che segna un’evoluzione significativa nel linguaggio del brand. Qui la storica curvatura a vapore viene reinterpretata attraverso il metallo, trasformando un gesto iconico in una nuova grammatica progettuale. La sedia e il tavolo bistrot si distinguono per forme sinuose e proporzioni generose, pensate per ambienti residenziali e contract, e definiscono una nuova idea di convivialità contemporanea, fluida e inclusiva.

Attraverso queste presenze, Gebrüder Thonet Vienna interpreta SuperCity come una città ideale in miniatura: un ecosistema narrativo in cui il design non si limita a occupare lo spazio, ma lo costruisce. Un paesaggio attraversabile fatto di relazioni, memorie e nuove possibilità dell’abitare, dove ogni oggetto diventa parte di una visione più ampia e condivisa.


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