Prima edizione del Modena Film Festival: la giornata conclusiva

DOMANI, DOMENICA 19 APRILE, ULTIMO GIORNO DEL MODENA FILM FESTIVAL

Tra le originali proposte l’esperienza di Odorama, per sentire gli odori di un film

La giornata conclusiva porta in sala i due ultimi film in concorso, l'omaggio a Mimmo e Francesco Jodice, la masterclass gratuita con Giorgio Diritti e la cerimonia di premiazione. In chiusura l'Odorama: The Truman Show come non lo avete mai odorato

 

Modena, 18 aprile 2026 – Sala gremita, dodici minuti di applausi per l’anteprima mondiale de “Lo spirito della stagioni” del regista Alessandro Cattaneo, - unico film italiano in concorso alla prima edizione del Modena Film Festival - proiettato ieri sera, venerdì 17 aprile, alla sala Truffaut. È solo una delle tante istantanee di un Festival che già dalla prima edizione mostra tutta la sua capacità di portare nella città del buon cibo, del bel canto e delle auto sportive più ammirate al mondo, la settima arte evitando percorsi prevedibili, scegliendo qualità e originalità. E domani, domenica 19 aprile, sarà il giorno dei verdetti, dei premi che saranno assegnati ai film in concorso. Anche l’ultimo giorno sarà caratterizzato da un programma molto ricco: si comincia all'alba e non si ferma fino a notte per un totale di sette appuntamenti. Due film in concorso, un omaggio a due grandi maestri della fotografia, una masterclass gratuita, una cerimonia di premiazione e un finale olfattivo che non dimenticherete facilmente. Un giorno intero di cinema.

 

Fuori concorso: Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice

Si parte alle 9,30 al Cinema Astra - Sala Rubino con un evento speciale a ingresso gratuito: la proiezione di Oltre il confine. Le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini, promossa dalla Fondazione di Modena e dalla Fondazione AGO. Un omaggio commosso della città di Modena a Mimmo Jodice, uno dei grandi maestri della fotografia italiana, scomparso nell'ottobre scorso poco dopo la realizzazione del film, e a Francesco, suo figlio, che con le sue opere ha accompagnato il cantiere di AGO dal 2021 al 2024.

Per la prima volta padre e figlio si incontrano in un dialogo aperto sulla vita, sull'arte della fotografia e sul mistero di un tempo in profonda trasformazione. Il film è introdotto dal regista Matteo Parisini, da Francesco Jodice e da Lorenzo Respi, direttore Mostre e Collezioni di Fondazione AGO. Modera Michele Smargiassi, giornalista e autore della rubrica Fotocrazia su La Repubblica. La proiezione inizia alle 10.

 

In concorso: Simón della Montagna

Alle 10,30, al Cinema Astra - Sala Smeraldo, il sesto film in concorso: Simón della Montagna dell'argentino Federico Luis. Simón è un giovane diviso tra il mondo isolato delle montagne e la vita della città, tra solitudine e desiderio di appartenenza, tra l'amore dei genitori e la necessità di trovare una propria strada. Un film che tratta l'adolescenza con la delicatezza e la precisione di chi sa che quel momento della vita non ammette semplificazioni. Con Lorenzo Ferro nel ruolo del protagonista.

 

 

 

 

In concorso: Resurrection di Bi Gan

Alle 14,30, sempre al Cinema Astra - Sala Smeraldo, il settimo e ultimo film in concorso: Resurrection (Kuangye Shidai) del cinese Bi Gan, uno degli autori più visionari del cinema contemporaneo. Ambientato in un futuro distopico in cui l'umanità ha rinunciato a sognare in cambio della longevità, il film segue una donna che si avventura nella mente di un Delirante, l'ultima persona ancora capace di immergersi nel mondo onirico. Lunghi piani sequenza ipnotici, atmosfere rarefatte, confini dissolti tra memoria e sogno: un cinema che non chiede di essere capito, ma abitato.

 

Masterclass gratuita: Giorgio Diritti

Alle 18 al Cinema Astra - Sala Turchese appuntamento imperdibile e a ingresso gratuito con Giorgio Diritti, uno dei registi più importanti del cinema italiano contemporaneo, autore di Il vento fa il suo giroL'uomo che verrà Volevo nascondermi — quest'ultimo vincitore di sette David di Donatello. In dialogo con Andrea Chimento, ideatore del festival, Diritti esplora il rapporto tra il suo cinema e i cinque sensi: un incontro aperto a tutti, senza prenotazione.

 

La cerimonia di premiazione

Alle 19, sempre al Cinema Astra - Sala Turchese, la cerimonia di premiazione della prima edizione del Modena Film Festival. La giuria composta da Elisa Dondi, Marino Neri e Marco Righi assegna il premio al vincitore del concorso ufficiale. Verranno inoltre annunciati il Premio del Pubblico - votato dagli spettatori al termine di ogni proiezione - e il Premio degli Studenti Universitari, assegnato dalla giuria composta da Cesare Barbagallo, Giulia Cremonesi e Matilde Rizzello del corso di Laurea in Lingue e Culture Europee di Unimore.

 

Il gran finale: Odorama - The Truman Show

A chiudere tutto, alle 19,30 al Cinema Astra - Sala Rubino, il finale più inaspettato che un festival dedicato ai cinque sensi potesse immaginare. Con Odorama, il format di Accademia del Profumo realizzato in collaborazione con Il Cinemino e Takasago, la proiezione di The Truman Show di Peter Weir diventa un'esperienza multisensoriale senza precedenti: quindici sequenze del film saranno abbinate ad altrettanti profumi studiati ad hoc dal naso profumiere Oliver Riva, distribuiti al pubblico attraverso uno speciale kit di tavolette. Un film che conoscete a memoria. Ma che non avete mai odorato.

 

 

La prima edizione del Modena Film Festival 2026, in programma dal 15 al 19 aprile, è organizzata da Crispy Cinema Club APS in collaborazione con longtake, con il patrocinio del Comune di Modena e il supporto della Fondazione di Modena.

 

 

Il Modena Film Festival

Il Modena Film Festival è il nuovo spazio in cui Modena vive il cinema con tutti i sensi. Cinque giorni di film, incontri, performance, suoni, luci, profumi, conversazioni e luoghi che si trasformano: un'esperienza pensata per chi ama il cinema d'autore, per chi cerca nuove visioni e per chi vuole semplicemente lasciarsi sorprendere. Tra sale, musei e spazi della città, il festival diventa un punto di incontro aperto e accessibile a tutti, con particolare attenzione a chi vive il cinema attraverso altri sensi e ha esigenze sensoriali specifiche. Un invito a guardare meglio. E a sentire di più.




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