Imagine Peace il progetto europeo di cooperazione a Bressanone nel Water Light Festival
Per la prima volta dalla sua nascita, il progetto europeo di cooperazione IMAGINE PEACE viene presentato nella sua interezza artistica. Nell’attuale edizione del Water Light Festival di Bressanone, tutte le opere sviluppate all’interno del progetto si riuniscono in un’unica città, trasformando il centro storico in uno spazio condiviso di riflessione su pace, responsabilità e convivenza.
Cofinanziato dall’Unione europea, IMAGINE PEACE collega cinque festival internazionali della luce in Europa. Fino a oggi, le opere erano state presentate singolarmente in diverse città – da Pola a Essen fino a Copenaghen. A Bressanone, però, il progetto raggiunge un nuovo livello di visibilità: per la prima volta il pubblico può vivere l’intera costellazione artistica in un unico luogo.
Questo momento rappresenta una svolta nel percorso del progetto, che passa da una narrazione diffusa a un’esperienza collettiva. Ciò che finora si sviluppava oltre i confini geografici diventa ora tangibile come mostra unitaria.
Nuove opere, nuovi incontri
Tra i punti salienti figurano diverse prime assolute che ampliano il linguaggio artistico del progetto.
Identity dell’artista italiano Alessandro Lupi viene presentata per la prima volta in questo contesto. La scultura interattiva mette in discussione percezione ed ego: quando i visitatori si avvicinano, il proprio riflesso si dissolve lasciando emergere soltanto la presenza dell’“altro” all’interno di una nube luminosa. L’opera apre un dialogo sottile ma potente su empatia e responsabilità condivisa.
Di forte impatto anche Voice of Ukraine dell’artista ucraina Julia Shamsheieva, che introduce nel progetto una dimensione profondamente personale e politica. Radicata nell’esperienza vissuta, l’opera dà forma a voci spesso inascoltate, creando un ponte tra memoria individuale e coscienza collettiva.
Questi nuovi contributi entrano in dialogo con le installazioni già sviluppate all’interno di IMAGINE PEACE, ciascuna modellata da contesti culturali e approcci artistici differenti. Insieme costruiscono una narrazione stratificata che racconta la pace non come concetto astratto, ma come processo fragile e continuo.
Da palcoscenici separati a uno spazio condiviso
Il Water Light Festival diventa così molto più di un semplice ospite: agisce come catalizzatore. Riunendo tutte le opere del progetto, Bressanone offre un’occasione unica per vivere la profondità di IMAGINE PEACE — non come insieme di opere isolate, ma come corpo connesso di idee.
In tutta la città, le installazioni luminose si sviluppano tra architetture storiche, spazi pubblici e ambienti intimi, invitando i visitatori a muoversi, fermarsi e partecipare. Il dialogo tra le opere diventa visibile e, con esso, la complessità stessa della pace: plasmata da memoria, partecipazione, conflitto e ricostruzione.
Come emerso nel corso dello sviluppo del progetto, la pace nasce dalla connessione — dagli incontri tra generazioni, culture e prospettive
Un progetto europeo con una risonanza locale
IMAGINE PEACE collega il Water Light Festival di Bressanone con festival partner a Copenaghen, Essen, Oslo e Pola. Oltre al programma artistico, l’iniziativa comprende workshop, attività di coinvolgimento della comunità e un monitoraggio scientifico a cura di Eurac Research e dell’Università di Innsbruck, con particolare attenzione agli impatti culturali, sociali e legati alla sostenibilità.
Eurac Research e l’Università di Innsbruck contribuiscono attraverso lo sviluppo di un Sustainability Audit, uno strumento che aiuta i festival partecipanti a valutare e migliorare le proprie performance economiche, ecologiche e sociali. Inoltre, partecipanti, visitatori e residenti sono invitati a prendere parte a un questionario:https://eu.research.net/r/WaterLightFestival, condividendo opinioni e feedback preziosi sulla percezione del festival e sul suo impatto sulla comunità locale.
Riunendo tutte le opere in un unico luogo, Bressanone incarna oggi l’ambizione centrale del progetto: rendere la pace visibile, discutibile e collettivamente esperibile.


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