Il Salmone affumicato Fumara Bio, un must per l’estate
IL SALMONE AFFUMICATO FUMARA BIO,
UNA SCELTA D’ECCELLENZA PER LE TAVOLE ESTIVE
Il consiglio dello chef per valorizzarlo al meglio in brunch e aperitivi: mini quiche con ricotta, spinacino e salmone, una ricetta fresca e sfiziosa che unisce gusto e leggerezza al rispetto per i pesci e la qualità dell’acqua.
Parma, 18 giugno 2026 – È pratico, ricco di proteine nobili e omega 3 e facile da utilizzare in ricette fresche e leggere: non è un caso che il salmone affumicato sia uno dei protagonisti delle tavole estive. E per unire gusto, creatività in cucina e attenzione per la sostenibilità, il Salmone biologico Fumara è una scelta di eccellenza.
Affumicato a Parma, nel cuore della food valley emiliana, il Salmone Fumara BIO segue la filosofia artigianale di tutti i prodotti Foodlab: la lavorazione da fresco, l’affumicatura lenta con legno di faggio e la salatura manuale a secco danno al pesce una fetta compatta e un delicato gusto naturale. Alla qualità organolettica, la versione Bio aggiunge il rispetto di un rigido standard che, dall’alimentazione alla densità delle vasche, favorisce la tutela del benessere dei salmoni e della sostenibilità ambientale degli allevamenti.
Per valorizzare al meglio sulle tavole estive un prodotto all’insegna della qualità, della sicurezza e della sostenibilità come il Salmone Norvegese Affumicato BIO Fumara, lo chef Gianpaolo Ghilardotti, fondatore e CEO di Foodlab, consiglia di utilizzarlo in invitanti mini quiche, perfette per brunch, aperitivi e antipasti. La ricetta unisce i delicati aromi affumicati del salmone Fumara con il sapore avvolgente della ricotta e le note erbacee dello spinacino, per conquistare ogni palato!
Ma cosa significa allevare un salmone secondo il metodo biologico? Per prima cosa, il ricorso a mangimi selezionati che garantiscono ai pesci un apporto nutrizionale equilibrato. Questo contribuisce a una crescita naturale, con elevati standard di benessere. La materia prima di origine marina deriva da ritagli e sottoprodotti della lavorazione del pesce, valorizzando risorse non destinate al consumo umano. Anche gli ingredienti che danno al salmone la sua caratteristica colorazione rosa sono esclusivamente di origine naturale, derivati dai carotenoidi.
Negli allevamenti biologici, inoltre, la densità è significativamente inferiore rispetto a quella consentita con i metodi convenzionali. I trattamenti nelle vasche sono limitati da regole stringenti che prevedono, tra le altre norme, il divieto di usare antibiotici. Queste misure contribuiscono alla salute dei salmoni e allo stesso tempo migliorano la qualità dell’acqua e riducono i rischi di contaminazione per gli ecosistemi acquatici.


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